BIF&ST 17 - Superati i 10.000 visitatori per "Sembra ch'è Passato
un Giorno", la mostra audio-fotografica del festival
A dieci giorni dall'inaugurazione, la mostra audio-fotografica
SEMBRA CH’È PASSATO UN GIORNO. VOCI, STORIE, IMMAGINI DAL ROMANZO DEL CINEMA ITALIANO, allestita a Bari nello splendido Palazzo Starita, ha raccolto consensi e partecipazione, con oltre 10.000 presenze fino ad oggi. Curata da Silvio Danese e prodotta per il
Bif&st 2026, diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, grazie alla preziosa collaborazione tra Fondazione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission, la mostra sarà visitabile fino a domenica 12 aprile.
Tra i visitatori, anche molti giornalisti presenti al festival, gli attori e i registi ospiti del Bif&st, tra cui il premio Oscar onorario Wes Studi, il regista e scrittore Roberto Andò, al Bif&st in qualità di Presidente di giuria, insieme con i membri della giuria internazionale del festival, il produttore e fondatore della Lucky Red Andrea Occhipinti, e Marco Pontecorvo, figlio di Gillo. Tutti hanno apprezzato stanza per stanza il percorso espositivo costruito come una passeggiata audiovisiva nella storia del cinema italiano, attraverso fotografie rare, materiali d’archivio e registrazioni sonore provenienti da collezioni pubbliche e private.
La mostra invita il pubblico a un viaggio immersivo attraverso i volti, le immagini e le voci che hanno segnato l’immaginario del Novecento, attraverso il racconto di una stagione irripetibile del nostro cinema, restituendo i grandi protagonisti – da Alberto Sordi a Claudia Cardinale – anche nella loro dimensione più intima e quotidiana, fuori dal set.
Allestita nelle stanze di Palazzo Starita, l’esposizione si sviluppa come una vera e propria passeggiata audiovisiva, con circa 200 stampe, 40 testi e un montato di voci che si intrecciano in un racconto corale della cultura italiana del dopoguerra. A completare l’esperienza immersiva contribuisce la dimensione sonora: i Nocturnes di Kyle Gann, eseguiti dal pianista Emanuele Arciuli, accompagnano il percorso come un tappeto musicale che amplifica la suggestione del viaggio nel tempo, restituendo al visitatore una memoria viva e profondamente contemporanea.
30/03/2026, 16:57