Note di produzione di "Non abbiam bisogno di parole"
Abbiamo affrontato questo progetto con la volontà precisa di andare oltre il semplice remake, lavorando fin dall’inizio per costruire una rilettura originale che, pur partendo da una storia conosciuta, trovasse una propria identità attraverso uno sguardo nuovo e contemporaneo. Insieme a tutto il team di OUR FILMS abbiamo voluto accompagnare questo percorso con grande attenzione, mettendo al centro la verità dei personaggi e delle relazioni. Il film costruisce un ritratto familiare vivo e riconoscibile, in cui dinamiche quotidiane, conflitti generazionali e aspirazioni personali si intrecciano in modo naturale, permettendo a ogni spettatore di trovare un punto di contatto. Con Luca Ribuoli abbiamo condiviso fin da subito l’idea di costruire un racconto che mettesse al centro i dettagli, i silenzi, i piccoli gesti quotidiani. È lì che il film trova la sua identità più forte: in una dimensione intima e concreta, dove la dinamica familiare si sviluppa senza filtri, tra ironia, tensioni e momenti di grande tenerezza. Abbiamo cercato di creare le condizioni perché ogni elemento contribuisse a un senso di verità. La scelta di coinvolgere Emilio Insolera, Carola Insolera e Antonio Iorillo, che sono degli attori Sordi non è stata solo artistica, ma parte integrante del linguaggio del film, che si costruisce anche attraverso corpi, ritmi e modalità espressive spesso poco rappresentate sullo schermo. Accanto a loro Sarah Toscano porta l'energia di una protagonista nuova e contemporanea, riuscendo a tenere insieme fragilità e determinazione in un percorso che parla di autonomia, responsabilità e ambizione che insieme Serena Rossi arricchisce il film con una presenza solida e riconoscibile, capace di dare ulteriore profondità alle dinamiche della giovane Eletta. Più che un racconto sull’eccezionalità, abbiamo voluto fare un film sulla normalità: sulle famiglie, sulle aspettative reciproche, su quel momento in cui crescere significa anche ridefinire il proprio posto nel mondo. Se c’è un’ambizione che ci guida, è quella di continuare a produrre storie che sappiano essere accessibili senza rinunciare alla complessità, capaci di parlare a un pubblico ampio mantenendo uno sguardo preciso e riconoscibile.
Mario Gianani - Our Films
Con “Non abbiam bisogno di parole” abbiamo accolto con entusiasmo un progetto che incarna perfettamente ciò che intendiamo per racconto locale e contemporaneo. È un remake che non si limita ad adattare una storia di successo, ma la reinterpreta in chiave italiana, restituendo con autenticità la quotidianità di una famiglia di persone Sorde e il loro modo unico di stare al mondo. Luca Ribuoli, insieme ai produttori di Our Films, firma un film capace di abbracciare l’intero spettro delle emozioni: commuove, diverte, dà speranza. Lo fa attraverso personaggi che raccontano una famiglia, fatta di affetti, conflitti, sogni e compromessi, in cui è facile riconoscersi al di là di ogni barriera comunicativa. Siamo particolarmente orgogliosi di sostenere un cast che porta sullo schermo voci nuove e potenti, a partire da Sarah Toscano, che con la sua Eletta dà corpo a un percorso di crescita personale e artistica intenso e credibile, ma anche nomi affermati amati dal grande pubblico come Serena Rossi. Accanto a loro, Emilio Insolera, Carola Insolera, Antonio Iorillo e il resto del cast costruiscono un universo familiare vivo, credibile, pieno di sfumature, in cui la rappresentazione della comunità Sorda evita stereotipi e retorica, puntando invece sulla verità dei gesti, degli sguardi, delle relazioni. Per Netflix è una gioia poter condividere con il pubblico una storia che parla di talento, scelta, responsabilità e amore familiare, e che ricorda a tutti noi che le emozioni più profonde non hanno davvero bisogno di parole per essere comprese.
Tinny Andreatta - vicepresidente per i contenuti italiani di Netflix