BAFF - BUSTO ARSIZIO FILM FESTIVAL 24 - I vincitori
Si chiude la XXIV edizione del
BAFF - B.A. Film Festival, che si è tenuto a Busto Arsizio dal 21 marzo al 28 marzo, con l’annuncio dei vincitori 2026. Il festival diretto da Giulio Sangiorgio è organizzato da B.A. Film Factory, con il Comune di Busto Arsizio e l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.
Giulio Sangiorgio, direttore artistico del BAFF ha dichiarato: "
È stata un'edizione ricchissima, che ci lancia verso i festeggiamenti per il 25esimo anno, a cui stiamo già lavorando. Il BAFF non è fatto solo delle serate ad alta visibilità e con ospiti celebri, da Abel Ferrara a Enrico Vanzina, passando per l'autore di bestseller Donato Carrisi e gli avanguardisti Leone d'oro per il teatro RezzaMastrella: siamo contenti anche e soprattutto della grande qualità delle opere prime presentate (e sono felicissimo che tutti e tre i primi principali siano stati vinti da registe donne, una cosa non banale), del lavoro formativo sulla giuria giovani di studenti e studentesse, degli incontri illuminanti con i giovani di autori importantissimi come Michelangelo Frammartino e Gianluca De Serio, del lavoro di sviluppo di film fatto con 10 giovani registi, che hanno poi presentato i loro progetti a un numero nutrito di produttori. Ci vediamo l'anno prossimo".
"
Un festival attento ai temi contemporanei, alla tragedia dell’Ucraina fin dalla serata di apertura, e poi la mostra sulle guerre dimenticate e l’analisi di Kevin B Lee sui video di guerra del’ISIS" - commenta
Gabriele Tosi, Presidente del Festival. "
Al contempo una manifestazione attenta anche al profilo artistico, come ha dimostrato Abel Ferrara riuscendo nella mission impossible di unire l’immensa poesia di Patti Smith con l’orrore della guerra; questi alcuni tra i tanti eventi che si sono susseguiti lungo la settimana".
A
Abel Ferrara è andato il
Premio Dino Ceccuzzi all’eccellenza Cinematografica. Al regista il festival ha reso omaggio presentando il suo ultimo film "
Turn in the Wound".
Un’edizione che ha visto due sezioni competitive, con un concorso internazionale, caratterizzato da quattro esordi provenienti da tutto il mondo e un concorso italiano con cinque sorprendenti opere prime.
Ad assegnare i premi le giurie rappresentate non da singole personalità, ma da testate che si occupano di critica cinematografica: per il concorso internazionale la rivista Gli Spietati, diretta da Luca Pacilio. Per il concorso italiano, Premio Città di Busto Arsizio, i podcast Salotto Monogatari e Casaba podcast, composta da Matteo Arcamone, Leo Canali, Marco Grifò, Simone Malaspina, Edoardo Saccone e Alessandro Valenti.
Il
Premio Chimitex alla miglior opera prima internazionale 2026 è andato al film francese "
Fantaisie" di Isabel Pagliai “
Per la capacità della sua autrice di filmare l'intimità senza addomesticarla. Per il modo in cui il film riesce ad abitare dall'interno i sentimenti della protagonista facendosi documentario dell'inconscio e del presente emotivo, in una dimensione sospesa tra sogno e veglia, in cui l’amore è forza vitale, reale o immaginato che sia. E per lo stile visivo che sa tradurre uno stato mentale in forma cinematografica originale.”
Il
Premio Città di Busto Arsizio 2026 alla miglior opera prima italiana è andato a "
Le Bambine" di Valentina e Nicole Bertani. Con la seguente motivazione: “
Tra Sailor Moon, Larry Clark e BVLGARI. Noi siamo le bambine, siamo venute fin qui per punirti, in nome della luna.”
Il "
Premio La Prealpina - Concorso opera prima italiana - Menzione speciale" 2026 è andato a "
Waking Hours" di Federico Cammarata e Filippo Foscarini “
Per aver celebrato un cinema italiano che sa oltrepassare i confini non solo nazionali ma anche personali e che sa raccontare altro al di fuori di noi stessi”.
Il
Premio Impresa Sidoti per il Concorso opera prima internazionale - Menzione speciale 2026 è andato a "
Macdo" di Racornelia Ezell “
Per il pregevole lavoro della regia e per la naturalezza con cui costruisce, nelle forme di un falso video amatoriale, una precisa drammaturgia, una partitura implacabile sulle ambigue dinamiche familiari e i meccanismi di controllo di un rapporto di coppia”.
Il
Premio speciale ForeverUnique al miglior attore emergente dell’anno è andato a
Yuri Tuci per "
La Vita da Grandi" di Greta Scarano.
La giuria giovane, composta da studenti che hanno partecipato a un vero e proprio workshop formativo, ha assegnato il
Premio Locman a "
Macdo" di Racornelia Ezell e il
Premio Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni - Menzione speciale 2026 a "
Buffet Infinity" di Simon Glassman
Il
Premio Chiara, infine, è andato a
Silvia Lavit per il corto "
Nei vortici leggeri".
28/03/2026, 18:40