BIF&ST 17 - "Era": leggero “slife-of-life” sulla vecchiaia
Dalia Frediani è la splendida protagonista-mondo di questa commedia, quintessenza di
napoletanità e leggero “slife-of-life” sulla vecchiaia.
Il pluripremiato e partenopeo Vincenzo Marra firma, con "
Era", un dramma commediografico che parte dalla vecchiaia della protagonista, la carismatica ed energetica e irosa Lina che grazie all’interpretazione di Dalia Frediani diventa un personaggio grande e vitale. La sua famiglia è coacervo di vizi e complessità (e superficialità) dell’essere italiani, e la quotidianità di Lina è tartassata dai drammi dei figli, dal supporto-rivalità della sorella, dalle avances di un dirimpettaio il cui amore non sembra corrisposto, per cui l’arrivo, dopo un infarto, di una colf srilankese non può che scombinare tutto. Trama famigliare e sotto trama razziale si incrociano costruendo un percorso lineare verso una classica struttura narrativa di colpe che diventano redenzioni, una storia di seconde chances e riscoperta, di solidarietà e ricerca di pace e quieto vivere.
Il “terzo atto della vita”, quello che spesso viene concepito come tragico per l’attesa ineluttabile della morte, è qua un teatrino, quasi privo di musiche, di interazioni comiche, equivoci, litigi buffi e messinscene da palcoscenico in cui la fisicità di ogni personaggio è importante. Dati i costanti botta e risposta umoristici degli scoppiettanti dialoghi, anzi, l’eccesso di primi piani è comprensibile, ma quasi un peccato data l’impostazione movimentata delle singole scene. Il tono secco, lento e senile ricorda i film di Gianni Di Gregorio, mentre il flusso inarrestabile di archetipi e stereotipi napoletani nella direzione di una favola morale che guarda alla società può addirittura rimandare a Eduardo De Filippo.
In "
Era" c’è poco di nuovo, e molto può essere tacciato di superficialità o retorica - ma non ha senso accanirsi contro una così genuina commediola, i cui intenti modesti hanno dato un risultato più che sufficiente, un film genuinamente energico, semplice, dolce, benintenzionato.
24/03/2026, 19:20
Nicola Settis