SICILIA QUEER FILMFEST 16 - I registi canadesi
Bruce LaBruce e Louise Weard ospiti
Per la sua sedicesima edizione, in programma a Palermo dal 25 al 31 maggio 2026, il
Sicilia Queer filmfest accoglie ancora una volta il grande cinema internazionale e annuncia la presenza di due cineasti canadesi appartenenti a generazioni diverse: Bruce LaBruce e Louise Weard.
A Bruce LaBruce, maestro del cinema queercore, rappresentante del New Queer Cinema - movimento che ha rivoluzionato il cinema contemporaneo diffondendosi dalle Americhe al resto del mondo - il festival assegnerà il Premio Nino Gennaro per il suo contributo alla promozione e diffusione dell’arte e dell’espressione queer; e dedicherà per la prima volta in Europa la retrospettiva della sezione “Presenze” alla giovane e talentuosa regista Louise Weard, voce emergente ed energica tra le più rilevanti del cinema contemporaneo, che sta attirando l’interesse della cinefilia mondiale per il carattere radicalmente anticonformista – ma anche ribelle e romantico, comico e umanista – che contraddistingue quello che a partire dalla sua opera può davvero chiamarsi un “New Trans Cinema”.
Attraverso queste due figure il SQFF si conferma fucina di esplorazione e scoperta e ospiterà un dialogo intergenerazionale e inedito, un passaggio di testimone simbolico da un regista che ha contribuito a plasmare visioni di libertà e fantasie rivoluzionarie a una cineasta che oggi esplora con pathos e umorismo le contraddizioni e i paradossi della comunità queer, mettendo in luce il bisogno di nuove forme di libertà.
Bruce LaBruce
Nasce nel 1964 a Southampton, Canada, è regista, fotografo e scrittore. Si laurea in film studies alla York University di Toronto ed è inconfondibile voce della prima rivista queercore, J.D.s (di cui è fondatore insieme a G.B. Jones), alla fine degli Anni Ottanta. È poi firma per numerose altre riviste come Nerve.com, Exclaim! e Eye Weekly. Negli stessi anni di J.D.s realizza una serie di cortometraggi sperimentali in Super8, in cui comincia ad amalgamare le strategie del cinema indipendente con quelle del cinema erotico hardcore. Il suo esordio al lungometraggio, No Skin Off My Ass!, risale al 1991, seguìto da Super 8½ (1994) e Hustler White (1996). Proprio quest’ultimo costituisce la prima premiere europea di un suo film, alla Berlinale 1996, sezione Panorama, dando inizio così all’avventura festivaliera di un pioniere del cinema queercore in giro per il mondo, spessissimo presente alla Berlinale ma accolto anche dal Festival del Cinema di Rotterdam con Skin Flick nel 2000, dal Festival di Locarno che invece proietta per la prima volta The Raspberry Reich nel 2004, e dalle Giornate degli Autori di Venezia che presentano prima Gerontophilia nel 2013, e poi Saint-Narcisse nel 2020. È insignito di alcuni premi come il Premio della Giuria del Teddy Award a Berlino nel 2014 per Pierrot Lunaire e del Grand Prix Focus - Best Feature Film nel 2013 per Gerontophilia al Festival du Nouveau Cinéma de Montréal, mentre l’ennesima consacrazione arriva nel 2025 con il Governor General’s Awards in Visual and Media Arts dal Canada Council for the Arts, uno dei premi canadesi più prestigiosi dedicati agli artisti.
Louise Weard
Regista canadese transgender nata nel 1994 e cresciuta fra Calgary e Saskatoon, è una delle voci più promettenti del cinema contemporaneo. Studia a Vancouver, all’University of British Columbia, laureandosi in Film Semiotics. Realizza il mediometraggio Computer Hearts nel 2015, e in quegli stessi anni lavora come direttrice della fotografia per il truccatore ed esperto di effetti speciali Ryan Nicholson. Nel 2016 fonda con Dionne Copland la CyberCraft Video, casa di produzione indipendente, con cui realizza molti lavori fra cui il lungometraggio Cold Wind Blowing (2022) e altri cortometraggi horror che riflettono sulla trasformazione del corpo e dell’identità di genere. Tra questi corti sono inclusi Inferno, Haxx Deadroom (rispettivamente del 2016 e del 2018, diretti da Dionne Copland) e Chasing Rewind (2016); nei primi due film svolge il ruolo di produttrice, direttrice della fotografia e montatrice. CyberCraft Video non si limita comunque alla produzione cinematografica ma realizza anche produzioni musicali, come quelle per Ravine Angel e Lauren Bousfield. È anche produttrice di The Serpent’s Skin (2025) di Alice Maio Mackay. Dopo esperienze di programmazione in alcuni festival di genere del continente americano, che culminano in 100 Best Kills – Texas Birth Control, Dick Destruction nel 2022 per il Fantastic Fest di Austin, Texas, comincia a lavorare sulla serie antologica Castration Movie, che diventa un caso cinematografico nel circuito festivaliero, tra il Frameline di San Francisco, l’Halifax Independent Filmmakers Festival e lo Scottish Queer International Film Festival. La prima parte, Traps, esce nel 2024; la seconda, The Best of Both Worlds, nel 2025. La première del primo episodio della terza parte, Year of the Hyena, ha luogo al BFI Flare 2026. Nell’antologia compaiono numerose personalità della scena queer canadese, cinematografica e non, come Jane Schoenbrun (regista di I Saw the TV Glow nel 2024), Vera Drew (regista di The People’s Joker nel 2022), la già citata Alice Maio Mackay, la musicista Aofie Josie Clements, l’attrice Ivy Wolk (presente, tra gli altri, in Anora di Sean Baker e If I Had Legs I’d Kick You di Mary Bronstein). Il Sicilia Queer 2026 mostrerà per la prima volta in Europa (e più in generale al di fuori del mondo anglo-americano) una retrospettiva dei suoi lavori.
17/03/2026, 16:07