FIRENZE ARCHEOFILM 8 - I vincitori
Si è chiusa l’VIII edizione di “
Firenze Archeofilm”, il festival di Archeologia Arte e Ambiente organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore) al Cinema La Compagnia di Firenze. In 5 giorni (dall’11 al 15 marzo 2026) sono stati proposti al pubblico 80 film da tutto il mondo di cui oltre la metà anteprime.
Vincitore del
Premio “Firenze Archeofilm” ovvero il film più votato dal pubblico in qualità di giuria popolare è: “
Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica” regia di Nicola Castangia, soggetto e sceneggiatura di Anthony Muroni, consulenza scientifica di Giorgio Murru. Nel film, l’archeologo Carlo Tronchetti racconta l’avventura degli scavi da lui diretti in Sardegna dal 1977 in poi nei siti di Nora, Mont’e Prama, Sant’Antioco e Tharros conducendo lo spettatore in un viaggio, narrato in prima persona, che si rivela ricco di suggestione. "
Sono onorato" - dichiara il regista vincitore
Nicola Castangia - "
che il nostro documentario abbia ricevuto il prestigioso Premio Firenze Archeofilm 2026 e rivolgo un sincero ringraziamento a tutto il pubblico che ha accolto con grande entusiasmo la proiezione del nostro documentario".
Il
Premio “Studenti Unfi” per il miglior cortometraggio assegnato da una giuria di 100 studentesse e studenti dell’Università di Firenze è andato a: “
Sapiens?” di Bruno Bozzetto. Il film attraverso le sinfonie di diversi autori di musica classica si compone di tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società.
Il
Premio “Università di Firenze” attribuito dai docenti dell’Ateneo fiorentino
è stato assegnato al film prodotto da Rai Cultura “
Nella mente degli uomini. Unesco 1945-2025” per la regia di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo.
Dal ponte di Mostar ai Buddha di Bamiyan, dalla città vecchia di Mosul, ai monumenti dell’Ucraina, il film ripercorre le vicende legate alla ricostruzione del patrimonio culturale distrutto dalla furia delle guerre: una delle principali missioni dell’UNESCO anche in questo momento storico
Infine il
Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria” è stato assegnato a: “
I segreti dipinti dell’Amazzonia” di Juan José Lozano girato nel sud-est della Colombia, all’interno del Parco Nazionale di Chiribiquete, dove la foresta pluviale amazzonica custodisce un tesoro archeologico con centinaia di enigmatiche pitture rupestri che si estendono su centinaia di metri quadrati di parete rocciosa, nascoste alla vista per decenni.
L’ottava edizione di
Firenze Archeofilm - Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente è stato organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore), in collaborazione con Università degli Studi di Firenze, Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e Fondazione Sistema Toscana.
16/03/2026, 11:23