STRIKE - FIGLI DI UN'ERA SBAGLIATA - Svelato il mistero
dei birilli giganti che hanno bloccato Roma
Hanno invaso i Fori Imperiali, le piazze e gli incroci, i monumenti simbolo della Capitale. Hanno bloccato il traffico, fatto infuriare i vigili urbani con i loro autocarri durante il trasporto, ma hanno anche fatto alzare lo sguardo a migliaia di passanti e turisti incuriositi.
Sono i misteriosi birilli alti 9 metri che da giorni tutti si chiedono: perché? Ma cosa significano? Un'operazione artistica? Un messaggio in codice? O Roma si è trasformata in un gigantesco bowling a cielo aperto?
Niente paura, il mistero è (finalmente) svelato: non è un'invasione aliena. Quei birilli sono l'irriverente campagna pubblicitaria del film "
Strike - Figli di un'era sbagliata", opera prima dei giovani registi Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico, pronta a colpire il grande schermo.
Ma perché i birilli e perché bloccare la città? Il senso dell'installazione è semplice e diretto: se un birillo gigante blocca il traffico, anche le dipendenze giovanili bloccano i ragazzi di oggi.
Il film racconta infatti i destini di tre ragazzi che si incrociano tra le mura di una struttura che cura le dipendenze patologiche. Diversi per fragilità, a prima vista incompatibili, impareranno a fidarsi l'uno dell'altro e a combattere insieme le proprie insicurezze. Perché insieme si può vincere la partita più difficile.
Una commedia che fa strike al cuore.
Nel cast d'eccezione: Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati. Musiche di Davide "Dade" Pavanello.
Roma si è fermata. Il 26 marzo si va al cinema.
13/03/2026, 15:58