Note di regia di "Deriva"
Deriva è un film immerso in un’atmosfera rarefatta e sospesa. Il protagonista, Mario, si muove in un presente solitario e malinconico, in cui riaffiorano i ricordi di un passato spensierato e vissuto intensamente insieme agli altri. Mario sembra chiedersi cosa resti di quel tempo in cui era libero, giovane, ribelle, e animato dal desiderio di costruire un mondo migliore, insieme a una comunità. Sono riflessioni che abbiamo condiviso a lungo io e Mario, quando abbiamo ripreso i contatti dopo essere stati compagni all’Università e attivisti nella Bologna di fine anni ’90, partecipando insieme alle manifestazioni di protesta contro il G8 di Genova del 2001. Ci siamo domandati che fine avesse fatto quella generazione di giovani sognatori, oggi divenuti adulti in un mondo privo di punti di riferimento. Nel tentativo di dare una risposta, abbiamo deciso di realizzare un film insieme, un film “come ai vecchi tempi”: senza regole, sfidando apertamente le convenzioni e le prassi del cinema contemporaneo. Il risultato è un viaggio nella quotidianità di un uomo che, mentre prova a fare i conti con il proprio passato, attraversa una città – Napoli – in festa per la vittoria del campionato di calcio di Serie A.