Note di regia di "To the Other Side"
Questo progetto nasce dall’esigenza di dare forma alla frattura tra il mondo vissuto all’esterno e quello vissuto all’interno. I pattini - strumenti che per natura generano instabilità - costringono la protagonista a restare in equilibrio per sopravvivere: un equilibrio fisico che diventa, inevitabilmente,
anche emotivo. Il corpo è il campo di battaglia tra Eros e Thanatos. La componente allucinatoria e la nausea incrinano e deformano un corpo che dovrebbe essere perfetto, portando alla superficie un rifiuto crescente del mondo esterno. È proprio questa nausea a diventare la spinta decisiva: aprire lo scrigno dell’oscurità interiore e lasciarsi attrarre da un piano etereo, governato dalle emozioni. Anche la messa in scena segue questa frattura.
Il montaggio adotta uno stile brusco per riportare i personaggi alla realtà, marcando il divario incolmabile tra i due mondi e la necessità, prima o poi, di una scelta netta. Fotografia e suono amplificano la scissione tra concreto e astratto, saltando - insieme al montaggio - in un flusso dinamico di ricordi che alterna sofferenza fisica e sofferenza interiore, a tratti psicotica. Ne emerge un caos di materia emotiva, sonora e immaginativa, che trova un punto di equilibrio solo nell’atto finale del musical.
Federico Trento