FESTIVAL DEL CINEMA DI SPELLO E DEI BORGHI UMBRI
15 - Vincenzo Coccoli e la serie "Pompei"
Come è nata l'idea della serie Pompei?
Vincenzo Coccoli: L'idea di "Pompei la serie" è stata influenzata da una famosa serie americana, "Beverly Hills 90210", in cui i personaggi vivono in una città iconica. Pompei è conosciuta a livello cinematografico principalmente per gli eventi dell’eruzione del 79 d.C. Ecco perché in questo progetto l’ho voluta raccontare in maniera diversa.
Come avete distribuito la prima stagione?
Vincenzo Coccoli: La prima stagione di "Pompei la serie" è stata distribuita da Cecchi Gori su Prime Video.
Pompei ha tante sfaccettature, è una serie con i giovani, con sfumature romantiche, ma anche drammatiche e di crime-serie...
Vincenzo Coccoli: Sì, "Pompei la serie" abbraccia diverse dinamiche narrative. Personalmente, sono particolarmente appassionato dall'aspetto crime, che è diventato centrale in questa seconda stagione rispetto alla prima che è stata trattata in maniera più leggera, nonostante abbiamo avuto l'opportunità di girare la scena dell'omicidio nella fontana della piazza del santuario e negli scavi archeologici in luoghi inaccessibili di notte per le riprese di un prodotto cinematografico. In questa seconda stagione abbiamo dato maggiore spazio al lato crime, ottenendo una situazione più avvincente in cui tutti i personaggi, compresi i protagonisti, sono sospettati. Inoltre, quest’anno sono riuscito a far lavorare insieme, dopo anni, Rosario Terranova e Gianni Ferreri, che desideravano collaborare sullo stesso set. Questo incontro ha rappresentato una chiave avvincente per il progetto, conferendogli una marcia in più.
Puoi dirci, qualcosa, di come si evolverà questa seconda stagione?
Vincenzo Coccoli: Nella seconda stagione, alcune dinamiche della prima verranno risolte, ma ci saranno anche nuove ombre da affrontare per la famiglia Cavalieri. Esistono molte questioni irrisolte che si spera di approfondire in future stagioni, continuando a mantenere alta la tensione e l'interesse del pubblico. Inoltre, in questa seconda stagione le ambientazioni non si limiteranno solo a Pompei, ma ci porteranno anche a Napoli, Trentinara, nel Parco Nazionale del Vesuvio e a Castellammare di Stabia, per sottolineare l'importanza geografica e la centralità di Pompei.
Per concludere, cosa ne pensi della serialità italiana?
Vincenzo Coccoli: Negli ultimi 15 anni, le serie tv sono diventate il prodotto più visto dal pubblico rispetto ai film. Con il tempo, il livello qualitativo è aumentato e in Italia stiamo assistendo a un miglioramento tecnico costante. Napoli, in particolare, sta vivendo un grande momento di successo con produzioni di alta qualità come "Gomorra", "L'Amica Geniale", "Il Commissario Ricciardi" e tante altre, tutte caratterizzate da standard elevati.
11/03/2026, 08:45
Simone Pinchiorri