BFFB 39 - A Ulrike Ottinger e Ottavia Piccolo il Premio alla Carriera
Il
39° Bolzano Film Festival Bozen assegna i premi alla carriera alla regista e artista visiva tedesca Ulrike Ottinger e all’attrice italiana Ottavia Piccolo.
Con questo riconoscimento il festival rende omaggio a due protagoniste che, nel corso di decenni, hanno dato un contributo fondamentale al cinema e al teatro europei. Due percorsi certamente distinti, accomunati da originalità e forte autonomia espressiva.
“Quest\'anno celebriamo due artiste molto diverse tra loro ma che hanno sicuramente una cosa in comune: sono rimaste fedeli a se stesse, coerentemente sostenitrici di un’apertura mentale e di valori umanistici, che oggi troppo spesso vengono messi in discussione.
Con il riconoscimento a Ottavia Piccolo rendiamo omaggio a un\'attrice straordinaria, il cui lavoro teatrale, cinematografico e televisivo è da decenni un punto di riferimento. La sua presenza inconfondibile, la sua sensibilità per i temi sociali e il suo forte impegno a favore di valori artistici e democratici la rendono una voce che va ben oltre i confini del palcoscenico e dello schermo. Ottavia Piccolo è un\'artista che commuove, emoziona e ispira, e siamo orgogliosi di celebrare il suo lavoro in questa occasione.
Ulrike Ottinger incarna come pochi altri il coraggio di perseguire con rigore la propria visione artistica. I suoi film, tutta la sua opera, ci invitano a guardare il mondo con occhi nuovi e un affascinante spirito eretico. Con questo premio non solo vogliamo riconoscere il valora di un\'opera straordinaria, ma anche a un atteggiamento che ci ispira.“ afferma Vincenzo Bugno, direttore artistico del BFFB.
Ulrike Ottinger – Regista, artista visiva e viaggiatrice tra le culture
Cresciuta a Costanza, Ulrike Ottinger ha vissuto a Parigi dal 1962 al 1969, dove ha lavorato come artista visiva, si è formata nell’atelier di Johnny Friedlaender e ha frequentato i corsi del Collège de France. Rientrata in Germania, nel 1969 ha fondato a Costanza il “filmclub visuell” e, dall’inizio degli anni Settanta, si è dedicata al cinema.
Con film come Madame X – Una sovrana assoluta (1977), Freak Orlando (1981) e Dorian Gray nello specchio della stampa scandalistica (1984), ha sviluppato uno stile cinematografico inconfondibile. Accanto ai lungometraggi di finzione ha realizzato numerosi documentari, tra cui China. Le arti – La vita quotidiana (1985), Johanna d’Arc of Mongolia (1989), Chamissos Schatten (2016) e il film-saggio Paris Calligrammes (2020).
Il suo ultimo film, Die Blutgräfin, ha avuto la sua prima mondiale nel 2026 alla Berlinale. Il suo lavoro è stato oggetto di retrospettive e mostre in istituzioni di rilievo internazionale come il Museum of Modern Art e il Centre Pompidou. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti figurano la Berlinale Kamera (2020) e il Premio d’Onore alla carriera del Deutscher Dokumentarfilmpreis (2024).
In occasione del 39° Bolzano Film Festival Bozen saranno proiettati Paris Calligrammes e Johanna d’Arc of Mongolia.
Ottavia Piccolo – Tra teatro, cinema e impegno civile
Attrice di teatro, cinema e televisione, Ottavia Piccolo ha esordito sulle scene a soli undici anni in Anna dei miracoli, con la regia di Luigi Squarzina, accanto ad Anna Proclemer. Nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni tra i più importanti registi del panorama teatrale e cinematografico, tra cui Luchino Visconti, Giorgio Strehler e Luca Ronconi.
Il suo debutto al cinema avviene nel 1963 con Il Gattopardo di Luchino Visconti che la sceglie, appena quattordicenne, per il ruolo di una delle figlie del Principe di Salina. La consacrazione internazionale arriva nel 1970 con Metello di Mauro Bolognini, interpretazione che le vale il premio per la migliore attrice al Festival di Cannes.
Nel corso degli anni ha collaborato, tra gli altri, con Claude Sautet, Pierre Granier-Deferre, Pietro Germi, Ettore Scola e Luigi Magni. Parallelamente all’attività cinematografica e televisiva — che l’ha vista protagonista di numerose produzioni in Italia e in Francia — è rimasta costantemente legata al teatro.
Negli ultimi vent’anni ha instaurato un intenso sodalizio artistico con il drammaturgo e regista Stefano Massini. Da questa collaborazione sono nati spettacoli come Donna non rieducabile, Processo a Dio, 7 minuti, Enigma, Occident Express, Cosa nostra spiegata ai bambini e Matteotti (Anatomia di un fascismo), quest’ultimo realizzato con l’Orchestra Multietnica di Arezzo.
Durante il festival saranno proiettati Metello di Mauro Bolognini e 7 minuti di Michele Placido.
I premi alla carriera del 39° Bolzano Film Festival Bozen saranno consegnati nel corso del festival, in programma dal 10 al 19 aprile 2026, in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.
09/03/2026, 10:15