IL MARE NASCOSTO - Viaggio nelle infinite onde dei sentimenti
Dopo “
Il Paese Interiore”, si affida di nuovo al volto e alla voce dell’attore noto soprattutto per le sue interpretazioni teatrali, Ascanio Celestini, il regista Luca Calvetta nel suo nuovo film “
Il Mare Nascosto”. Un’opera in bilico tra cinema, teatro, documentario, poesia e letteratura. Quest’ultima richiamata nell’ispirazione al testo “
Il Piccolo Principe”, di Antoine de Saint-Exupéry.
Il teatro entra invece in modo prepotente nella riproduzione di un vero e proprio palco, sul quale va in scena il monologo poetico del protagonista, illuminato da un fascio di luce bianca, proprio come avviene negli spettacoli dal vivo. Le parole sono accompagnate dalla visione di immagini in esterna di migranti, giovani e meno giovani, uomini e donne, emarginati, viaggiatori in pellegrinaggio nel mondo, provenienti da un sud che porta con sé disperazione.
Un film poetico e polisemico, da guardare in loop circolare, senza un inizio o una fine, proprio come senza soluzione di continuità è il messaggio in bottiglia che il film veicola, nel mare che accompagna le vicende umane e i sentimenti.
07/03/2026, 17:10
Elisabetta Vagaggini