SEEYOUSOUND 12 - Il programma del 5 e del 6 marzo
Dopo l’OPENING NIGHT di martedì 3 con l’evento speciale Casino Royale SUONO/VISIONE/SUONO e il gran finale di FREQUENCIES che ha svelato il vincitore di questa edizione del concorso dedicato alle colonne sonore originali,
SEEYOUSOUND 12 prosegue fino all’8 marzo a Torino.
Con decine di film, anteprime, live, ospiti internazionali e progetti speciali, Seeyousound è un festival unico nel panorama italiano, un luogo dove la musica non è solo raccontata, ma vissuta, performata e condivisa grazie al dialogo continuo tra schermo, palco e pubblico che esplora il potere trasformativo del suono e il suo impatto sull’immaginario collettivo.
Molti i momenti attesi prima della premiazione di domenica 8: sabato 7 in programma l’anteprima assoluta di The Tomorrow Man di Lina Sanabria, in sala insieme a Micah P. Hinson, musicista al centro del film che si esibirà in un LIVE ESCLUSIVO; le anteprime italiane di Sun Ra - Do The Impossibile di Christine Turner e Ebony & Ivory di Jim Hosking; e il Live A/V Kitbashing di ABADIR & Nicolò Cervello; mentre il pomeriggio di domenica 8 è tutto dedicato a Torino con i film Nostra Torino Oscura e Falene e due concerti speciali dedicati agli ultimi quarant’anni della scena musicale cittadina con ospiti a sorpresa. Chiude l’edizione la prima internazionale di Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny – ospite in sala - e a gran richiesta in replica lunedì 9 alle 20.30.
Ma il noise di Seeyousound 12 accompagna il pubblico ogni giorno di festival.
\\ giovedì 5 marzo \\
Giovedì 5 marzo, Seeyousound apre le porte a una giornata ricca di appuntamenti che uniscono la profondità del documentario alla forza della finzione, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra jazz, elettronica, punk e sperimentazione.
Le sezioni competitive LONG PLAY DOC e LONG PLAY FEATURE propongono 3 titoli in anteprima italiana con ospiti in sala per rendere il momento ancora più unico.
Alle 18.30 con Herbie, il documentario di Patrick Savey - che sarà presente in sala - dedicato a Herbie Hancock, uno degli artisti più rivoluzionari della storia della musica. Attraverso le voci di leggende come Wayne Shorter, Marcus Miller e Miles Davis, il film ci guida in un viaggio attraverso la carriera di Hancock, un artista che ha saputo attraversare generi e confini, dal jazz all’hip hop, dall’elettronica al funk. Ma Herbie non è solo un ritratto musicale: è un’esplorazione della filosofia di vita di un uomo che ha fatto della sperimentazione la sua bussola.
A impreziosire la proiezione, la live performance NOTHING WRONG, coprodotta da Torino Jazz Festival e Seeyousound, che vede Fabio Giachino esibirsi al pianoforte e con live electronics. Introdotta da Alessandro Isaia, segretario generale di Fondazione per la Cultura Torino, Nothing Wrong nasce da un’idea semplice e radicale: non esistono errori. Ispirato a un episodio che ha visto protagonisti Herbie Hancock e Miles Davis, il progetto indaga l’errore come spazio creativo capace non di interrompere il flusso, ma di trasformarlo. Nella musica qui proposta la dissonanza diventa linguaggio, l’imprevisto si fa occasione di dialogo e di rinnovamento espressivo, offrendo al pubblico un’esperienza sonora in cui tensione e scoperta convivono in un percorso compositivo e improvvisativo.
Alle 19.00 They Come Out of Margo, un lungometraggi visionario di Alexander Voulgaris che segue la crisi creativa di una cantautrice. Presentato al Karlovy Vary International Film Festival 2025, il film esplora il corpo e il suono come luoghi di attraversamento, morte e rinascita, offrendo un’esperienza cinematografica che flirta con il fantastico e l’horror. La proiezione vedrà la presenza di Miss Trichromi, compositrice della colonna sonora, che dialogherà con il pubblico.
Alle 20.30, l’atmosfera cambia radicalmente con Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt, il documentario di Tom J. Stern che racconta la storia di una delle band più controverse e influenti dell’underground americano, qui presentato dal giornalista Alberto Campo. Attraverso animazioni, marionette e materiali d’archivio, il film ci catapulta nel mondo caotico e visionario dei Butthole Surfers, pionieri di un suono che mescola punk hardcore, psichedelia e industrial. Una band che ha saputo influenzare generazioni di musicisti, dai Nirvana in poi, e che ha fatto della provocazione e della sperimentazione il proprio marchio di fabbrica.
In programma anche un doppio appuntamento della sezione INTO THE GROOVE: alle 17.00 l’anteprima assoluta di La Prima Festa di Pietro Fuccio. Il regista presenterà al pubblico il suo lavoro che cattura il cortocircuito tra utopia e realtà nella creazione di un evento musicale durante la pandemia. Seguendo Cosmo e il suo team nella nascita della Prima Festa dell’Amore, il film racconta il desiderio di ritrovarsi, ballare e condividere come atto radicale, trasformando un concerto in un rito collettivo e in un gesto di resistenza culturale contro l’isolamento e la paura.
Chiude alle ore 20.45 DIG!XX, la versione espansa e presentata in prima italiana del cult DIG! di Ondi Timoner. Questo documentario, già vincitore del Grand Jury Prize al Sundance, racconta la rivalità tra The Dandy Warhols e The Brian Jonestown Massacre, offrendo uno sguardo disincantato e appassionato su una delle saghe rock più affascinanti degli ultimi decenni. Un film che continua a interrogare il rapporto tra arte, ego e industria, dimostrando come la musica possa essere sia un atto di creazione che di autodistruzione.
Punteggiano le proiezioni in programma i corti e i videoclip dei concorsi 7 INCH e SOUNDIES. Quest’ultima sezione esplora il binomio sogno-rifugio attraverso 20 titoli dove la fusione tra finzione e realtà è protagonista, perfetta sintesi della contemporaneità, al centro del blocco delle 15.30 VIDEOFLOW: Rifugio con 10 videoclip a tema (Biglietti € 5).
\\ venerdì 6 marzo \\
Nuovo trittico di anteprime italiane per LONG PLAY FEAUTURE e LONG PLAY DOC, in competizione per i Premi Miglior Lungo di Finzione e Miglior Documentario, ognuno di 1.000 €.
Alle 17.30 Wolves, esordio nel lungometraggio di fiction del promettente Jonas Ulrich, che sarà presente per l’occasione insieme a Matteo Pagamici, compositore della colonna sonora, è un racconto di formazione ambientato ai margini della scena black metal europea. Tra concerti reali, ideologie tossiche e relazioni sentimentali ambigue, il film è un crudo coming of age che affronta senza sconti il tema del NSBM - il black metal di ispirazione neonazista - e il peso politico dell’immaginario musicale contemporaneo ad esso legato.
Alle 20.00, una prima serata speciale che vedrà ospite Pauline Black, icona dello ska e carismatica voce dei The Selecter, che arriva a SYS per Pauline Black: A 2-Tone Story di Jane Mingay, dedicato a questa figura chiave della scena ska britannica di fine anni ’70. Attraverso lo sguardo intimo della protagonista, il documentario racconta un movimento musicale profondamente legato alle istanze antirazziste e antisessiste dell’Inghilterra thatcheriana, restituendo il ritratto di un’artista che ha fatto della musica uno strumento di affermazione identitaria e lotta sociale. Una proiezione speciale che vedrà ospite anche la regista.
Sempre venerdì 6, alle 22.00 i registi Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski saranno ospiti insieme all’attore protagonista di Rave On, che trascina lo spettatore in una notte berlinese senza fine, seguendo un DJ in declino in un viaggio immersivo tra club, rave e visioni allucinate verso l’ultima occasione. Girato durante veri eventi techno, il film fonde finzione e realtà in un’esperienza cinematografica di potenza estetica e sonora eccezionali, dove la musica diventa possibilità di riscatto e catarsi.
Venerdì 6, doppio appuntamento con 7 INCH, sezione competitiva composta da 16 cortometraggi presentati in 4 slot tematici (Ingresso 5 €). Alle 15.30 The Singers di Sam Davis, candidato agli Oscar come Miglior cortometraggio e due anteprime italiane Arctic Diva di Federico Barni, sulle orme di una musicista chiamata a portare arte in un avamposto di ricerca artico dove scienza e sopravvivenza hanno la priorità; e Samba Infinito di Leonardo Martinelli, favola malinconica che combina l'energia carnevalesca con la saudade brazileira che ha esordito alla Semaine de la Critique di Cannes. Alle 17.00 lo speciale fuori concorso DISSONANCE, porta quattro opere brevi in cui diverse forme di disabilità si legano alla musica, mostrando come il suo potere terapeutico ed espressivo renda questa condizione non un limite, ma un punto creativo di partenza. In collaborazione con Disability Film Festival.
Alle 19.00, INTO THE GROOVE accoglie Landed di Marlene Millar, cortometraggio di videodanza che attraversa Genova, le montagne liguri e Torino come fossero corpi viventi. In un dialogo sensibile tra paesaggio, movimento e memoria, il film riflette sulla trasformazione e sul senso di appartenenza. A completare l’esperienza, un LIVE esclusivo di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso, che rielaborano dal vivo le musiche del film insieme a nuove composizioni, in collaborazione con COORPI. (Ingresso 5 €)
La serata ci tuffa nella sezione RISING SOUND con - alle 21.30 - We Want The Funk! di Stanley Nelson e Nicole London, viaggio sincopato nella storia e l’evoluzione del funk dalle radici che affondano nella musica africana, nel soul e nel jazz, fino alla sua affermazione nell’immaginario collettivo. Ne segue lo sviluppo attraverso figure chiave come James Brown, la psichedelia di Parliament-Funkadelic, l’impatto culturale dell’Afrobeat di Fela Kuti e la trasformazione del girl group Labelle, celebrandolo come linguaggio universale di libertà, ritmo e resistenza. Il film sarà introdotto da Federico Sacchi.
Dalle 23.30 alle 3.30 al Magazzino sul Po l’official party ‘POST FUNK From Screen to Dancefloor’ con le dj Lavalamp e Catu Diosis. Ingresso € 7 con tessera ARCI.
Proseguono le mostre ad ingresso gratuito VISIONI SONICHE - Cover Afrofuturiste fino al 13 marzo da Visualgrafika / Spazio Miele, dedicata all’immaginario dell’Afrofuturismo tra musica, grafica e cultura contemporanea; e Quiet Not Absent di Alberto Anhaus fino al 21 marzo da Recontemporary, che invita ad attraversare paesaggi solitamente invisibili e a percepire ciò che opera sotto la superficie della terra.
03/03/2026, 10:09