LADY CINEMA VA IN COREA - Un saggio di Caterina Liverani
In uscita l’11 marzo 2026 per Le Plurali Editrice il Saggio "
Lady Cinema va in Corea. Guida Femminista al K-cinema" di Caterina Liverani, critica cinematografica e assistente alla programmazione del Florence Korea Film Fest. Il volume sarà presentato al Giunti Odeon di Firenze martedì 17 marzo 2026, alle ore 18.30. Dialoga con l’autrice la sociolinguista Vera Gheno.
Dopo il successo di Lady Cinema, arriva in libreria sempre per le plurali editrice, Lady Cinema va in Corea. Guida femminista al k-cinema di Caterina Liverani: uno spin-off che accompagna lettrici e lettori in un viaggio appassionato e rigoroso nel cuore pulsante del cinema e della cultura sudcoreana, mentre Firenze si prepara ad accogliere i protagonisti e gli eventi del Florence Korea Film Fest (19–28 marzo).
Dopo dieci anni di lavoro sul cinema coreano come assistente alla programmazione del Florence Korea Film Fest, la natura femminista e intersezionale del progetto editoriale ha orientato la mia analisi verso il lato femminile e femminista di questa cinematografia, svelando un territorio ancora in parte inesplorato e potentissimo.
L’interesse globale per la cultura coreana oggi è altissimo, ma la Corea del Sud resta un Paese in straordinaria crescita e attraversato da forti contraddizioni, che il cinema intercetta e racconta. L’affermarsi di cineaste, di temi queer e di nuove narrazioni delle minoranze dimostra che studiare il k-cinema significa leggere in filigrana la società contemporanea. Del cinema coreano soprprende la sua libertà di mescolare i generi e di non temere l’effetto disturbante, lontano da un’estetica patinata e uniforme. Dietro questa vitalità c’è un enorme lavoro di scrittura, spesso portato avanti da donne, soprattutto nella serialità: è lì che si costruisce un immaginario nuovo, plurale e radicale.
Dal trionfo agli Oscar di Parasite di Bong Joon-ho, al cult Lady Vendetta di Park Chan-wook, fino alla diffusione globale di serie come Mask Girl, capaci di ridefinire l’immaginario collettivo e mettere in discussione gli standard di bellezza e le gerarchie sociali, la Corea del Sud è oggi uno dei laboratori creativi più vitali della scena internazionale. Il libro svela i retroscena della rivoluzione femminista e queer che sta attraversando il k-cinema e la serialità coreana, mettendo al centro corpi non conformi, identità marginalizzate e nuove narrazioni. Include inoltre una ricchissima filmografia, pensata per chi vuole approfondire e conoscere meglio il cinema coreano. Dalla pioniera Park Nam-ok alle registe che oggi trionfano nei festival internazionali, Liverani traccia una mappa generazionale di storyteller audaci. Il volume racconta come il cinema coreano d’autrice si stia riappropriando dello sguardo, denunciando le strutture patriarcali e riscrivendo le regole della rappresentazione. Tra analisi cinematografiche e incursioni nella cultura pop, da segnalare il capitolo dedicato alla Corea amata da Michela Murgia.
24/02/2026, 13:03