BIF&ST 2026 - Retrospettive su Giuseppe
Tornatore e Abdellatif Kechiche
Il
BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival (21–28 marzo 2026), giunto alla sua diciassettesima edizione e diretto per il secondo anno consecutivo dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, dedicherà quest’anno due retrospettive a due autori centrali del cinema contemporaneo, in grado di raccontare la realtà in maniera nitida e concreta e di evocare la memoria, struggente o ribelle alla tirannia del presente, in più generazioni di spettatori. Sono l’italiano
Giuseppe Tornatore, premio Oscar© per Nuovo Cinema Paradiso (film che intraprese il suo percorso artistico proprio a Bari, EuropaCinema 1988), e il franco-tunisino
Abdellatif Kechiche. Due percorsi monografici che attraverso opere e visioni, temi e stili, restituiranno al pubblico una coppia di filmografie che hanno segnato il cinema europeo e internazionale, oltretutto per i più giovani visibili per la prima volta sul grande schermo per il quale sono state concepite. Il BIF&ST è un festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission con presidente Anna Maria Tosto e direttore Antonio Parente, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Bari, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e numerosi altri partner pubblici e privati che verranno comunicati più avanti.
«Il BIF&ST 2026 punta a rafforzare la propria identità internazionale – dice Oscar Iarussi – con una particolare attenzione al cinema dell’Europa e del Mediterraneo. In tale ottica euromediterranea, dopo la retrospettiva dedicata a Nanni Moretti nel 2025, abbiamo scelto di rendere tributo ad altri due grandi cineasti dallo sguardo originale e vibrante. Tornatore e Kechiche parlano al cuore e alla coscienza del pubblico chiamato di volta in volta a confrontarsi con la realtà del presente o con le contraddizioni della storia, fra nostalgia ed erotismo, incontro-scontro interculturale e cronaca sociale». Conclude Iarussi: «È per il Bif&st un autentico onore la possibilità accordataci di allestire entrambe le retrospettive, di cui ringrazio sia Giuseppe Tornatore, che oltretutto è legato a Bari fin dagli anni giovanili quando mostrò al Centro Universitario Teatrale i suoi primi cortometraggi, sia Abdellatif Kechiche, il cui sguardo sull’immigrazione in particolare si attaglia all’identità del festival e alla storica determinazione della Regione Puglia di favorire il dialogo tra culture e comunità».
Per rendere omaggio a uno dei maestri più riconosciuti del nostro cinema, il festival presenta una retrospettiva completa dedicata a Giuseppe Tornatore, che sarà ospite del BIF&ST 2026. Regista, sceneggiatore e autore capace di coniugare racconto popolare e respiro internazionale, Tornatore ha contribuito in modo decisivo a definire l’immaginario cinematografico italiano degli ultimi decenni, ottenendo numerosi riconoscimenti anche a livello internazionale. La retrospettiva, che si terrà al Multicinema Galleria e al Teatro Petruzzelli, ripercorre l’intera filmografia del regista Premio Oscar, con 14 titoli che hanno incantato generazioni di spettatori: Il camorrista (1986), Nuovo Cinema Paradiso (1988), Stanno tutti bene (1990), Una pura formalità (1994), L’uomo delle stelle (1995), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), Malèna (2000), La sconosciuta (2006), Baarìa (2009), L’ultimo Gattopardo: ritratto di Goffredo Lombardo (2010), La migliore offerta (2013), La corrispondenza (2016), Ennio (2021), Brunello, il visionario garbato (2025).
Giuseppe Tornatore commenta: «Sono felice di tornare a Bari e grato al BIF&ST e al suo direttore Oscar Iarussi per questa retrospettiva così ampia dedicata al mio cinema. Il BIF&ST è per me un festival speciale, dove torno sempre volentieri, perché qui la cosa più importante è l’incontro diretto tra il pubblico e i film: un pubblico curioso, con una vera voglia di scoprire il cinema. E l’incontro con gli spettatori, soprattutto con i più giovani, sarà un’occasione preziosa per ricordare che la sala resta il modo più intenso di vivere un film».
La 17ma edizione del BIF&ST presenta inoltre, al Teatro Kursaal Santalucia, una retrospettiva dedicata a uno degli autori più influenti del cinema europeo contemporaneo, Abdellatif Kechiche. Regista, sceneggiatore e attore franco-tunisino, Palma d’Oro a Cannes e punto di riferimento per una generazione di cineasti, Kechiche ha costruito un cinema pronto ad approfondire le dinamiche sociali e le relazioni umane, oltre che a interrogare il presente attraverso uno sguardo autoriale che indaga i corpi e le ossessioni. Il BIF&ST propone una retrospettiva di sette titoli del regista: Tutta colpa di Voltaire (2000), La schivata (2003), Cous Cous (2007), Venere nera (2010), La vita di Adele (2013), Mektoub, my love - Canto uno (2017) e l’anteprima italiana assoluta di Mektoub, my love - Canto due (2025), l’attesissimo nuovo capitolo dell’opera totale di Kechiche che ci riporta nel Sud della Francia mediterranea fra speranze e turbamenti della gioventù anni ’90.
13/02/2026, 12:37