JUVENTUS. PRIMO AMORE - Storie, campioni e vittorie
Quello che va dal 1975 al 1985 è definito il "decennio d'oro" della Juventus, una delle più vincenti società di calcio italiane. In questo periodo la squadra di Torino si aggiudica tutte le coppe internazionali, sette scudetti e due Coppe Italia, sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Il racconto di questo fantastico periodo lo ritroviamo nel documentario "
Juventus. Primo Amore" di Angelo Bozzolini, scritto con Ferdinnado Guglielmotti.
La narrazione si apre con le immagini della finale di Coppa Campioni, come era chiamata la vecchia Champions League, di Atene del 25 maggio 1983, una delle più cocenti sconfitte della squadre, che aveva in organico sei Campioni del Mondo di Spagna '82, più due fantastici stranieri come Michael Platini e Zbigniew Boniek, oltre a Bettega, Brio e Bonini. Una macchia in quello splendido decennio. Il gol di Magath dell'Amburgo, che lo stesso Dino Zoff nel documentario dichiara di "
non aver pensato che avrebbe tirato da quella posizione", fu una doccia gelata, ma il gruppo non si arrese e sarebbero successivamente arrivati tanti trionfi.
Nel documentario sono presenti tante testimonianze dei campioni dell'epoca. Tra gli intervistati troviamo Marco Tardelli, Michael Platini, Zibi Boniek, Dino Zoff, Massimo Bonini, Domenico Marocchino, il massaggiatore Valerio Remino, dle "donne delle Juve" Mariella Scirea Cavanna ed Evelina Christillin, i giornalisti Carlo Nesti, Aldo Cazzullo, Marino Bartoletti e Pierluigi Pardo, ma anche due tifosi speciali come Marco Lodola e Linus. Ognuno di loro racconta la propria storia e della squadra, tra aneddoti, gioie e dolori sportivi.
C'è anche il ricordo di chi non c'è più, come Paolo Rossi e Gaetano Scirea, e di chi è stato uno sportivo esemplare come Claudio Gentile e Liam Brady (famoso il rigore che regala lo Scudetto del 1982 all'ultima giornata, sapendo già di dover essere sostituito in rosa da Platini l'anno successivo) e della "triade" del tempo, formata dall'allenatore Giovanni Trapattoni, dal presidente Giampiero Boniperti e dalla proprietà, rappresentata da Gianni Agnelli.
Angelo Bozzolini contestualizza la storia della squadra in quella del periodo storico. Erano la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80, i cosiddetti "anni di piombo" dove a Torino vi erano lotte sociali, scontri, occupazioni delle fabbriche, tra le quali quelle delle Fiat, l'azienda della proprietà della Juventus. In Italia era il periodo del terrorismo, ma i trionfi di quella Juventus e specialmente il Mundial '82 di Spagna con tanti juventini a contribuire alla vittoria restituì "speranze" e sorrisi agli italiani.
Non poteva mancare nel racconto la tragica notte della prima Coppa Campioni all'Heysel, dove fu giocata una partita surreale, dopo che avevano perso la vita 39 tifosi bianconeri a seguito degli scontri tra ultras italiani e inglesi. Un evento che tocco tutti, ma in particolare Platini, il campionissimo dell'epoca.
"
Juventus. Primo Amore" è un racconto di campo e di uomini, un documentario "godibilissimo", dove le immagini d'archivio di televisioni private e della Rai, oltre che dalle splendide foto dei Salvatore Giglio, arricchiscono la narrazione. Un montaggio serrato, realizzato da Marco Rovetto, che ci accompagna per i novanta minuti, tanto è la durata del documentario.
Da non perdere, non solo, per i tifosi della Juventus e per chi ama lo sport, ma anche per chi vuol conoscere un pezzo della nostra storia, che passa anche attraverso i campi di calcio...
13/02/2026, 09:28
Simone Pinchiorri