GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026 - Su
RaiPlay "1956 - Cortina le Prime Olimpiadi Italiane"
In occasione dell’apertura dei
XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Rai Teche pubblicherà il servizio sulle prime Olimpiadi italiane ospitate a Cortina d'Ampezzo 70 anni fa, dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956, dal titolo “
1956 - Cortina le Prime Olimpiadi Italiane”, disponibile da venerdì 6 febbraio su
RaiPlay
Il servizio - curato dai giornalisti F. Rosati, P. Rosi e G.M. Tabarelli e realizzato una settimana prima dell’inizio dei settimi giochi olimpici invernali disputati nella località delle Dolomiti - parte dal luogo che divenne il simbolo di quella prima Olimpiade italiana, lo stadio del ghiaccio, e documenta in anteprima i preparativi necessari all’accoglienza degli atleti e allo svolgimento delle varie prove
Il comitato del Coni rivela i numeri della manifestazione sportiva: circa 1500 atleti e 32 squadre partecipanti ai giochi, cifre ben superiori a quelle della precedente edizione delle olimpiadi invernali disputate a Oslo del 1952. Nel servizio vengono, inoltre, mostrati tutti gli impianti sportivi realizzati e le piste approntate nella conca ampezzana soffermandosi sullo stadio olimpico, dove ebbe luogo la cerimonia di apertura e di chiusura dei giochi, con le gradinate rivestite in legno secondo lo stile tradizionale della regione.
Dalle piste per lo sci di fondo con gli strati più esterni ricoperti di 58 chilometri di tubi a serpentina per il congelamento del tracciato, alla preparazione delle gare di hockey, pattinaggio artistico e alle competizioni per i velocisti del ghiaccio fino alle strutture predisposte per le spettacolari acrobazie del salto con gli sci, tutto era stato progettato in maniera impeccabile e con soluzioni tecnologiche all’avanguardia garantendo una vetrina internazionale prestigiosa negli anni della ricostruzione italiana post-bellica.
Particolarmente interessante è poi il racconto del lavoro svolto dai numerosi tecnici Rai alloggiati in quota per la ripresa e la trasmissione degli eventi diffusa prima sulla rete nazionale e poi su quelle estere per garantire l’Eurovisione attraverso una serie di ponti mobili. Lo sforzo tecnico e logistico è veramente significativo considerato che il trasporto del materiale necessario, allora molto pesante e al tempo stesso fragile, avveniva con funivie, seggiovie, slitte e lunghe marce sulla neve per raggiungere le quote più elevate allo scopo di sistemare le telecamere nei punti strategici dei passaggi, su posizioni spesso impervie.
Il filmato si conclude con il lavoro svolto nel centro di produzione e di postproduzione di Cortina con il reparto di montaggio e lo stabilimento di sviluppo e stampa per la lavorazione della pellicola.
Queste immagini restituiscono l’atmosfera di attesa e di entusiasmo che caratterizzava la vigilia delle prime Olimpiadi disputate in Italia nel giorno in cui gli occhi del mondo sono nuovamente puntati sul Paese per l’Olimpiade Milano Cortina 2026.
05/02/2026, 11:37