GIULIO REGENI: TUTTO IL MALE DEL MONDO - Verità per Giulio
Verità per Giulio Regeni: sono passati dieci anni da quando le città italiane hanno iniziato a leggere striscioni e manifesti gialli con questa scritta (in alcuni casi sono ancora esposti, anche se sempre meno purtroppo, perché quella verità non è mai arrivata). Dieci anni dopo,
Simone Manetti dirige il documentario "
Giulio Regeni: Tutto il Male del Mondo" che prova a ricostruire tutti i fatti e ad aggiornare la situazione.
Fa ancora molto male, nel 2026, ripercorrere il destino del
ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016, ma ancor più (ri)scoprire i tentativi di depistare le indagini, l'incapacità di ottenere risposte certe da parte dei governanti italiani, la speranza sempre più flebile che Regeni (e i suoi genitori, al centro di questo progetto con tutta la loro forza e dignità) ottenga almeno la certezza del suo destino.
Manetti negli anni ha dimostrato spesso il talento e il tatto necessari per ricostruire con dovizia ma anche il giusto distacco fatti così sensibili (si pensi ad esempio all'ottimo lavoro svolto con "Sono innamorato di Pippa Bacca") e anche in "
Giulio Regeni: Tutto il Male del Mondo" riesce nell'arduo compito di ricostruire i fatti, chiarire l'andamento degli eventi (anche per chi in quei mesi del 2016 seguivano le notizie in diretta, è molto utile) e supporre verità impossibili da certificare.
La cura nel montaggio e nel fotografare le testimonianze è evidente, l'apporto emotivo della musica appare invece eccessivo, ma è peccato veniale: "
Giulio Regeni: Tutto il Male del Mondo" è documento prezioso, appuntamento imperdibile, punto di partenza per una ricerca di verità che non dovrebbe fermarsi mai fino al suo compimento.
01/02/2026, 18:00
Carlo Griseri