InSalaZa 2026 - Inizia il 28 gennaio il ciclo di incontri AAMOD
La Biblioteca di cinema e storia Ėsfir' Šub dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS apre le sue porte al pubblico con un ciclo di appuntamenti che prende il nome di
InSalaZa 2026 – Incontri in biblioteca, un’occasione per abitare fisicamente uno spazio di sapere e condividerne l’anima profonda, fatta di memoria, documentazione, scoperte e relazioni.
Il primo incontro si terrà mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 16.00, nella sede dell’Archivio, in via Ostiense. L’iniziativa è aperta a tutti, con un invito speciale rivolto agli studenti e le studentesse delle università romane, agli abitanti del quartiere e a chiunque abbia voglia di esplorare un luogo che custodisce storie preziose, spesso invisibili altrove. Non è necessaria la prenotazione, ma si richiede la massima puntualità.
Il format è semplice, ma potente: una visita guidata alla mediateca e ai suoi spazi, una presentazione delle collezioni librarie e audiovisive, e poi una proposta partecipativa: scegliere un libro tra gli scaffali e leggerne un passaggio ad alta voce, per condividere parole, pensieri, emozioni. Sarà un pomeriggio di letture e di conoscenza, di divertimento e di scambio, pensato per restituire al pubblico una biblioteca viva, capace di parlare, ascoltare, sorprendere.
Inizialmente luogo funzionale a registi e operatori del cinema, per studiare e documentarsi al fine della realizzazione dei propri progetti, la biblioteca dell'AAMOD si è arricchita gradualmente, libro dopo libro, attraverso donazioni da cineasti, studiosi, attivisti, storici, militanti, intellettuali, con una particolare attenzione alla storia del cinema documentario, alla fotografia, alla storia sociale e politica del Novecento, alle comunità dimenticate e ai soggetti marginali. All'interno del suo catalogo sono presenti molti volumi, in particolare quelli risalenti agli anni Sessanta e Settanta, che non si trovano altrove, e che rappresentano testimonianze fondamentali di un pensiero critico, di una memoria viva, di una militanza culturale.
Nel settembre 2024, la biblioteca è stata intitolata a Ėsfir' Šub, regista e montatrice sovietica che ha rivoluzionato il linguaggio filmico con la forza del montaggio e con uno sguardo capace di raccontare gli ultimi, le donne, i lavoratori, gli invisibili della Storia. Tale intestazione, nata da un'idea di Paola Scarnati, fondatrice dell'AAMOD, ha voluto essere un omaggio a chi ha fatto della narrazione un gesto rivoluzionario, superando le logiche celebrative per restituire centralità ai documenti, alla ricerca, alla verità.
InSalaZa 2026 nasce dunque da qui: dalla convinzione che la memoria non si conserva soltanto, si vive e si rinnova nel presente, attraverso pratiche pubbliche, partecipate, accessibili. L'iniziativa rientra nelle molteplici attività dell’AAMOD, organismo culturale attivo che conserva uno dei principali archivi audiovisivi italiani e che vive di relazioni, di progetti, di idee in movimento. Lo dimostrano le numerose attività in corso: dalle digitalizzazioni e i restauri, alla raccolta di film di famiglia e video amatoriali dei migranti, dalle produzioni e coproduzioni cinematografiche ai laboratori formativi e alle collaborazioni con università, scuole, collettivi artistici. È un ponte tra passato e futuro, un archivio totale in cui la dimensione tecnica convive con quella politica, storica, poetica, un luogo in cui le immagini, i suoni, le parole diventano strumenti di conoscenza e trasformazione.
27/01/2026, 10:14