FESTIVAL DI LOCARNO 2026 - La Locarno Heritage al Museo del cinema
Il Locarno Film Festival ha una lunga tradizione nella riscoperta e nella promozione del patrimonio cinematografico grazie all’iniziativa Locarno Heritage, che presenta al pubblico i capolavori del passato restaurati dal laboratorio Cinegrell (Zurigo). In collaborazione con
Locarno Heritage, il Museo Nazionale del Cinema propone, ogni mese, la programmazione di due film tra quelli restaurati dal 2021 a oggi. Il primo appuntamento è per il 5 febbraio, quando verranno proiettati Samba Traoré di Idrissa Ouédraogo e La porta del sole di Yousry Nasrallah, introdotti da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival e da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
“I film di Idrissa Ouédraogo e Yousry Nasrallah ci permettono di rileggere la grande stagione del cinema africano e di coglierne a pieno la forza umana ed estetica, confrontandola con un’epoca - la nostra - dove predominano la confusione e la dispersione” – sottolinea Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. “Se il ritorno al paese di Samba Traoré è occasione per una lucida analisi di una nazione, il Burkina Faso, che vive di forti contrasti tra campagna e città e tra luce e oscurità, il grandioso affresco dell'egiziano Nasrallah sulla Palestina ripercorre 50 anni di storia in una regione oggi più che mai al centro dell’attenzione mondiale”.
“La storia del cinema si scrive sempre al presente indicativo. I film di Ouédraogo e Nasrallah, nella loro diversità di approccio narrativo, si confrontano con la storia dei loro paesi mettendola in relazione con quella di un cinema che desidera ritrovare un pubblico popolare e riaprire così un dialogo con il mondo. Entrambi i film offrono la misura del lavoro che ancora è necessario svolgere per pensare la storia del cinema in tutta la sua complessità”. Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival.
A marzo sarà la volta di Mulher de Verdade di Alberto Cavalcanti e di Nos vies privées di Denis Côté, mentre ad aprile verranno proposti Anno uno di Roberto Rossellini e I cannibali di Liliana Cavani.
Idrissa Ouédraogo
Samba Traoré
(Francia, Burkina Faso, Svizzera, 1992, 85’, DCP, col., v.o. mooré, sott. it.)
Dopo una rapina a un benzinaio finita male, Samba decide di mantenere un basso profilo e sfruttare al massimo la sua fortuna costruendo un bar e prendendosi cura della moglie incinta. Ma gli sforzi di Samba per reinventarsi si rivelano difficili, poiché i peccati del suo passato lo perseguitano nei sogni.
Gran Premio della Giuria a Berlino.
Gio 5 febbraio, h. 16.00/Dom 15, h. 16.00 – Il film sarà introdotto da Giona A. Nazzaro, direttore artistico Locarno Film Festival
Yousry Nasrallah
La porta del sole (Bab El Shams)
(Francia, Egitto, Marocco, Danimarca, Belgio, 2004, 273’, DCP, col., v.o. arabo, inglese, francese, sott. it.)
Dall’omonimo romanzo di Elias Khoury, cinquant’anni di storia palestinese, dalla nascita dello Stato di Israele nel 1948 fino agli accordi di Oslo (1993), raccontati attraverso i fiumi di parole di Khalil, feddayin diventato “medico rivoluzionario” che nel campo profughi di Shatila a Beirut tiene in vita Younès, eroe della resistenza con la sua giovane sposa Nahila, in fuga con il suo popolo senza terra.
Gio 5 febbraio, h. 18.00/Dom 15, h. 18.00 – Il film sarà introdotto da Giona A. Nazzaro, direttore artistico Locarno Film Festival
22/01/2026, 12:17