CINETECA MILANO ARLECCHINO - Il 23 gennaio il cineconcerto
"La Sposa della Tempesta" con le musiche di Gino Lucente
Cineteca Milano e Casa degli Artisti di Milano tornano a collaborare e a rinsaldare il dialogo artistico tra cinema muto e musica. Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 21.00, presso il cinema Cineteca Milano Arlecchino, ci sarà infatti la proiezione di
La sposa della tempesta (The Wreck of the Hesperus), uno dei più significativi film muti della storia del cinema, diretto da Elmer Clifton nel 1927. Il film, che fa parte del patrimonio dell'archivio di Cineteca Milano, sarà musicato dal vivo dall'artista Gino Lucente, in una performance che vedrà il coinvolgimento e la partecipazione del pubblico.
Sottolinea
Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano: "
La sposa della tempesta di Elmer Clifton è un film incredibile per tanti aspetti e il fatto che l’unica copia superstite sia nell’archivio di Cineteca Milano è un piccolo miracolo. La sua proiezione al San Francisco Silent Film Festival di quest’anno è stata un grandissimo successo, e di questo siamo molto contenti e orgogliosi. Siamo di fronte a un grande film, il cui livello qualitativo – anche grazie alla presenza tra i produttori della DeMille Pictures Corporation – è decisamente molto alto, con effetti speciali spettacolari per l’epoca. Il film, realizzato nel 1927, non racconta solo un naufragio ma soprattutto il rapporto difficile tra un padre e la figlia; anche per questo La sposa della tempesta è ricco di sottotesti psicanalitici molto chiari".
Con la sua nuova partitura, Lucente accompagna e reinterpreta il film, restituendone la forza drammatica e i livelli simbolici attraverso un intervento musicale che dialoga con le immagini senza sovrastarle, in continuità con la sua ricerca sul rapporto tra suono, immagine e narrazione.
Il Capitano Slocum dell'Hesperus arriva sulla costa di un villaggio del New England per scoprire che la ragazza di cui è innamorato è stata ingannata e ha sposato John Hazzard mentre era assente. Con il cuore spezzato e amareggiato, il capitano decide di tornare in mare, portando con sé sua figlia Gale e il secondo ufficiale, Singapore Jack. Durante una missione di salvataggio da una nave in fiamme, il capitano soccorre John Hazzard Jr, nipote del suo rivale. Nonostante i suoi sforzi per mantenere separati Gale e il giovane Hazzard, tra loro nasce un amore. Nel tentativo di separare i due giovani, il capitano decide di mettere sua figlia a terra con sua zia. Quando il giovane Hazzard scopre l'inganno del capitano, nuota fino a riva per raggiungere Gale. Il capitano la riporta a bordo, ignorando gli avvertimenti di una tempesta imminente. Durante la tempesta, il capitano lega Gale all'albero maestro, che viene poi trascinato in mare. Tuttavia, il giovane Hazzard riesce a salvarla e insieme trovano finalmente la felicità.
Elmer Clifton iniziò la sua carriera cinematografica nel 1912 come attore nel film The Lake of Dreams. Collaborò con il regista D.W. Griffith, e apparve in Nascita di una nazione (1915) e Intolerance (1916) prima di abbandonare la recitazione per dedicarsi alla regia. Clifton fu il primo regista a riconoscere il talento di Clara Bow, che diresse nel 1922 in I maestri di rampone. Nel 1923, siglò un proficuo contratto con la Fox: in quel periodo, Clifton era in procinto di diventare uno dei registi più rinomati di Hollywood. Tuttavia, poco dopo, durante le riprese in Texas di The Warrens of Virginia (1924), l'abito della protagonista, Martha Mansfield, prese fuoco, e l'attrice morì in ospedale per le ferite riportate. Questo tragico incidente influenzò negativamente la carriera di Clifton che, sebbene non fosse colpevole, venne licenziato dalla Fox. Continuò a lavorare, ma da allora fu confinato a film di serie B, collaborando con le produzioni della cosiddetta Poverty Row.
Con l'arrivo del cinema sonoro, Clifton sceneggiò e diresse numerosi film western a basso costo. Nel 1937, scrisse e diresse Assassin of Youth, un film contro l'uso della marijuana.
Nel 1949, durante le riprese di Non abbandonarmi, si ammalò e il film venne completato da Ida Lupino. Morì nello stesso anno, all'età di 59 anni, a causa di un'emorragia cerebrale, poco dopo l'uscita del film nelle sale.
Gino Lucente (Torre De’ Passeri, 1970) è artista visivo e musicista sperimentale che esplora da sempre il dialogo fra suono, immagine e gesto performativo, muovendosi con naturalezza tra linguaggi e media diversi. Fondatore del gruppo art/rock King Tongue, sviluppa una ricerca che intreccia arte contemporanea e scena musicale. Nel 2024/2025 è stato artista in residenza alla Casa degli Artisti di Milano. Vive e lavora a Milano.
La collaborazione tra Cineteca Milano e Casa degli Artisti con Gino Lucente, coordinata da Lorenzo Vatalaro, ha già dato vita a un percorso condiviso di ricerca: dopo l’esperienza di Sagra, il film collage che unisce le capacità visive e musicali di Lucente in una visione estremamente lucida e tagliente, su invito del direttore Matteo Pavesi l’artista ha quindi composto e interpretato dal vivo le colonne sonore originali per due proiezioni speciali - Il carretto fantasma di Victor Sjöström e The Lodger: A Story of the London Fog di Alfred Hitchcock (nell’ambito della rassegna collegata alla mostra "Marcello Dudovich Unfinished-Cinema 1915-1933" al MIC - Museo Interattivo del Cinema) e ha curato l’accompagnamento musicale del film Aelita di Jakov Aleksandrovic Protazanov. A fine novembre ha presentato DUéL, un progetto audiovisivo, immersivo e autonomo con il quale Lucente chiude idealmente il cerchio tra cinema, arte visiva e performance sonora.
19/01/2026, 10:35