OLIVETTI UMANO COSTRUTTO - Presentazione a Ivrea
L’Associazione Archivio Storico Olivetti, in collaborazione con l’Archivio Nazionale Cinema Impresa e il Comune di Ivrea, presenta l’opera video dell’artista
Paola Risoli, a conclusione delle celebrazioni dei 60 anni dalla presentazione della Olivetti Programma 101, primo calcolatore elettronico da tavolo.
Dopo la prima ufficiale organizzata dalla Città di Ivrea presso il Centro visitatori Unesco il 27 settembre scorso, il 30 gennaio viene proposta la visione nella sala cinema di Archivio Nazionale Cinema Impresa, accompagnata dal commento del giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, direttore di Seeyousound Torino Music Film Festival.
La presentazione ospita in collegamento Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa.
Introducono la serata Marcella Turchetti di Associazione Archivio Storico Olivetti ed Elena Testa di Archivio Nazionale Cinema Impresa, con il saluto di Patrizia Dal Santo, vicesindaca della Città di Ivrea.
Costruito su scatti fotografici realizzati dall'autrice nel 2017 alle architetture olivettiane, in parte oggi afferenti al sito Unesco Ivrea, città industriale del XX secolo, nel 2025 l’edizione numero 1 di 5 dell’opera video è stata acquisita con contributo del Ministero della Cultura (Legge 77/2006) dalla Città di Ivrea, che ne cura l'installazione permanente nello spazio cittadino del Centro visitatori Unesco. Nel video compaiono anche le macchine Olivetti Divisumma 24, Audit 513, Programma 101, che sono state fotografate, sempre nel 2017, presso il Museo-Laboratorio Tecnologic@mente-Fondazione Natale Capellaro.
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OLIVETTI UMANO COSTRUTTO è un'opera musicale. Personalmente, la trovo vicina al teatro di Carmelo Bene. Questi rifuggiva il teatro di rappresentazione, […] e frequentava, invece, la concertistica. Una cosa del genere Paola Risoli l'ha fatta con le architetture e le macchine olivettiane. Montandone le immagini sulla musica di Marco Bellafiore, le ha fatte rinascere non più come monumento, documento, museo, dunque come rappresentazione, ma come poesia, sospensione, delirio, dunque come concerto”. (Marco Peroni, scrittore e performer).
01/01/2050