A QUALCUNO PIACE CLASSICO 15 - Al Palazzo Esposizioni
Roma dal 20 gennaio al 26 maggio
A Qualcuno Piace Classico taglia il traguardo della quindicesima edizione e si conferma uno degli appuntamenti più amati dai cinefili della capitale. Dal 20 gennaio al 26 maggio tutti gli appassionati di cinema potranno infatti riscoprire al Palazzo Esposizioni Roma una serie di titoli imperdibili, come sempre a ingresso libero e con l'introduzione di un esperto del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Si parte il 20 gennaio 2026 alle ore 20.00 con un film unico nel suo genere, "
Femmina folle" di John Stahl, con Gene Tierney, primo noir girato nel 1945 in Technicolor e tra i ritratti di femme fatale più sconvolgenti della storia di Hollywood, presentato nel restauro a cura di Academy Film Archive e Twentieth Century Fox.
Anche il secondo appuntamento della rassegna è con un maestro del noir, Claude Chabrol, di cui verrà proposta una rarità in pellicola 35mm, "
Volto segreto", e lo stesso potrebbe dirsi del titolo di chiusura, "
Strade violente", esordio sul grande schermo di uno degli autori che più ha ridefinito il noir contemporaneo, Michael Mann. Per alcune atmosfere e per il senso profondo di fatalismo, può rientrare nel genere anche un film come "
Fuggiasco" di Carol Reed, malgrado in questo caso il noir sia declinato attraverso il tema politico della questione nordirlandese. La politica lambisce anche titoli come "
La caccia" di Arthur Penn, in cui ritroviamo un uomo braccato in un contesto sociale incandescente, o il mondo totalitario immaginato ne "
La fuga di Logan", per non parlare dello stesso "
Acque del Sud" di Hawks, tratto da Hemingway e girato durante la Seconda Guerra Mondiale, sebbene qui a rubare la scena sia la coppia Bogart e Bacall: insieme per la prima volta sullo schermo, saranno destinati nella vita a uno dei matrimoni più solidi e ammirati di Hollywood.
Come ogni anno una serata sarà dedicata al cinema muto accompagnato dal vivo al pianoforte con "
L’angelo del focolare" di Dreyer, titolo meno conosciuto e da riscoprire del grande regista danese, che in anticipo sui tempi riflette stavolta sul patriarcato e sulle dinamiche di coppia. Un’altra figura maschile prevaricatrice è poi quella del protagonista di "
Él", titolo celeberrimo di Luis Buñuel, che firma uno dei suoi film più riusciti e corrosivi del periodo messicano. Restando infine nel frastagliato arcipelago del Surrealismo, sarà Man Ray al centro del programma consueto sul cinema delle avanguardie: nel cinquantenario della morte, un omaggio necessario a uno dei più influenti artisti del Novecento, il primo tra l’altro a dimostrare che, incredibilmente, si può fare un film anche senza cinepresa.
13/01/2026, 12:03