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PREMIO FAUSTO ROSSANO 9 - I vincitori


PREMIO FAUSTO ROSSANO 9 - I vincitori
LABORATORI

TITO E SIBILLA 2 - LA MISTERIOSA RIMPATRIATA di Stefano Soru \\\ Fondazione Sacra Famiglia
Motivazione: Per aver sapientemente giocato con stili e generi, raccontando una storia di detection attraverso un linguaggio ironico che punta a intrattenere e divertire lo spettatore, spinto a sapere cosa faranno Tito e Sibilla, ma soprattutto come. E se Catia è scomparsa, è scomparsissima (come dice uno dei protagonisti), lo spirito di gruppo è presente. Anzi, è presentissimo!

EH! CREP di Vincenzo Prisco ed Eleonora Arduini \\\ Centro Johnny e Mary
Motivazione: Per averci dimostrato come delle semplici camminate possono rappresentare la ricerca di un futuro migliore in un mondo senza delusioni, lontano da stanze solitarie in cui la solitudine e la rassegnazione regnano sovrane. Perché se il mondo va avanti, è necessario stargli al passo.

PREMIO GIOVANISSIMI

LIGHTS di Jitka Nemikinsová
Motivazione: Per il ritratto meraviglioso della reazione di rabbia e rifiuto di una giovane "fiamma" davanti al rito della transizione all'età adulta. Il messaggio è chiaro: esistere e resistere in una società che "spegne" le personalità e obbliga gli individui a sottostare agli ordini, portandoli a diventare insensibili, egoisti ed infelici.

CARAMELLE di Matteo Panebarco
Per aver raccontato con sensibilità e delicatezza l'importanza dei rapporti umani e delle memorie che essi permettono di costruire, mettendo al centro del racconto il valore della famiglia e comunicando, attraverso una tecnica eccezionale di animazione, una profondità di messaggio fin dalle prime inquadrature.

PREMIO GIOVANI

UN BACIO DI TROPPO di Vincenzo Lamagna
Motivazione: Un film pieno di significato che sottolinea l’importanza di essere se stessi anche se questo significa rinunciare alla strada più semplice. Speriamo in un film che ci racconti la storia di Ciro e Fabrizio.

DOCUMENTARI

VINCITORE

ABOUT LOVE di Diego Capone
Motivazione: Diego Capone ci presenta un racconto personale che privilegia la ricerca intima come mezzo di espressione e di costruzione della propria identità. Con una narrazione semplice ma efficace l'autore ci invita a realizzare un viaggio alla scoperta dei propri nonni e quindi anche delle proprie radici. Nel suo film possiamo riconoscere un sud italia antico che vive in una dimensione atemporale. "About Love" è un documentario traboccante di umanitá e di sentimenti che ci connette con il ristretto spazio carico di dolore in cui vivono i protagonisti. L'uso del bianco e nero e dei primi piani ci porta a riflettere sulla condizione di senilitá. La cura dei dettagli come, per esempio, il bicchiere dove si mescola l'acqua con il vino o il berretto di lana del nonno, acquisiscono un valore simbolico: una sorta di sospensione della vita e di attesa della morte. In una società dominata dall'immediatezza e dal superfluo é facile comprendere che l'oblio sia una costante del nostro tempo. Diego Capone, invece, con la sua opera ci offre una riflessione sulla fragilitá degli affetti e sulla necessitá che ciascun individuo ha di costruire la propria identitá attraverso la memoria, nonostante risulti dolorosa.

MENZIONE SPECIALE
SHAHROOR di Yafa Ezzat Shahroor e Moamen Ghanim
Motivazione: Un film calibrato e accorto, realizzato con attenzione fotografica e un buon montaggio. Il punto di vista della regista è netto e appassionato. La condivisione della sua storia personale e la sua presenza scenica conducono la narrazione in maniera decisa.

STUDENTI

COLD di Daniel Le Hai
Motivazione: Per la raffinatezza estetica e l’utilizzo poetico del bianco e nero con cui svolge un tema atroce, ovvero il nodo d’odio che stringe l'una all'altra le generazioni, in un mondo spoglio di ogni colore vitale in cui il bene e il male si intercambiano nelle loro manifestazioni. In una manciata di minuti, tramite un accorto uso della tensione e dell’incastro temporale, Cold mette in scena risentimenti atavici, trasfigurando l’attualità nel mito del parricidio.

ANIMAZIONI

VINCITORE
BLACK EYED DOG di Alessandro Cino Zolfanelli
Motivazione: Una metafora di come noi umani, quando siamo concentrati sulle nostre paranoie, tendiamo a sottovalutare le cose che veramente contano. È molto interessante la raffigurazione della persecutorietà delle angosce e delle ossessioni umane. Gli animali, ancora una volta, vengono raccontati, a giusto titolo, come migliori di noi, senza sovrastrutture.

MENZIONE SPECIALE
BIRDS OF MEMORY di Pin-Yu e Yun Gao
Motivazione: Una magistrale interpretazione animata della perdita di ricordi in cui speranza e dolore si intrecciano nel disperato tentativo di far riaffiorare momenti di vita e di relazione per racchiuderli e conservarli.

FOCUS CAMPANIA

VINCITORE

IL MARE CHE MUOVE LE COSE di Lorenzo Marinelli
Motivazione: La paura della fine si incrocia con la paura di un nuovo inizio. Due personaggi incerti e timorosi si incontrano nascosti dal buio sulle rive di un mare che è stato fonte di vita per uno e speranza di una nuova esistenza per l’altro. Un racconto fatto di immagini curate e significative che tocca le corde dei sentimenti aprendo a riflessioni amare e sincere.

MENZIONE SPECIALE
IL VICOLO DEI SOGNI di Lorenzo Giroffi
Motivazione: Un documentario realizzato in presa diretta e con pochi filtri, in grado di restituire la purezza e la spontaneità dei ragazzi di un vicolo che vedono nella festa per la vittoria squadra della propria città trovano un momento e un palcoscenico per mostrare il proprio mondo.

PREMIO SPECIALE FAUSTO ROSSANO
NANDO PAONE
Motivazione: Per la capacità di infondere nei suoi personaggi un'umanità fuori dal comune. I suoi sono figli di vari piccoli mondi in cui essere "diverso dagli altri" può voler dire essere speciale, unico, non omologato. Il mare muove le cose, è vero, ma bisogna anche saperlo navigare... e Nando sa perfettamente come farlo.

MENZONE SPECIALE ALLA MIGLIOR INTERPRETAZIONE NELLA
CATEGORIA FOCUS CAMPANIA

MORENA DI LEVA per SOGNANDO VENEZIA di Elisabetta Giannini
Motivazione: Un premio alla talentuosa capacità di una giovane e promettente attrice di vestire i panni di un personaggio che scimmiottacon abilità gli eccessi della propria generazione, interpretato con ironia e sapienza da attrice consumata.

CORTI

VINCITORE
SUPER JESUS di Vito Palumbo
Motivazione: Super Jesus + il racconto di due sofferenze, la disoccupazione adulta e la malattia infantile, ma anche di un percorso di sopravvivenza: alla lotta di classe e alla malattia rara. Nello stesso tempo, Super Jesus è un supereroe maldestro, è un sorriso sulla crisi delle ideologie, delle credenze, del lavoro, della salute. E ci ricorda che nella vita ci vuole sempre un po’ d’ironia.

VINCITORE
SUITCASE di Saman Hosseinpuor e Ako Zandkarimi
Motivazione: Un piccolo film struggente. Un delicato dolore che accompagna dall'apertura alla chiusura. Una rappresentazione poetica della perdita, un segno lieve che traspare dai gesti, dallo sguardo, dalla fotografia, e che la rende sopportabile e pensabile. Anche quando muove i sentimenti più drammatici dell'esistenza umana. Infine, un film radicato nel tempo e nelle culture, eppure universale, teso tra passato, presente e, temiamo, futuro

MENZIONE SPECIALE
WHEN UNFETTEREDdi Derek Franzese
Motivazione: Per aver raccontato pregevolmente un futuro in cui, tra pregiudizi ed egoismi, gli esseri umani non sembrano essere più tali, inconsapevolmente colpevoli di un capovolgimento empatico ed emotivo che regola la nuova società. È un futuro triste? Non ci è dato saperlo. Dopotutto, siamo solo essere umani.

23/10/2023, 21:21