Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia di "Kill Me If You Can"


Note di regia di
Nei miei due precedenti documentari, ho affrontato la (complessa) semplicit di due uomini come Emilio D'Alessandro e Francesco Totti. Nel raccontare Raffaele Minichiello - Mini per gli amici - ho dovuto ricalibrare il mio modulo narrativo, perch qui mi trovavo di fronte a un enigma. Raffaele, nella sua cifra formalmente semplice, non solo indecifrabile ma anche portatore inconsapevole di verit che nemmeno lui sembra possedere. Per la prima volta mi sono ritrovato senza un finale scritto, un approdo designato, o forse in questo caso meglio dire: una pista d'atterraggio sicura. E invece ho scelto di documentare il nostro incontro, costruendo intorno ad esso un tableau di risonanza, non per condire - credo che gi solo l'intervista sarebbe bastata - ma per comprendere, per riprendere fiato. Il sorprendente materiale d'archivio che ho trovato in anni di ricerche, sottolinea come anche prima di me, altri avessero gi trovato interessante la sua storia, e importante l'osservare Raffaele nel suo mondo, tale la sua estraneit da esso. Infatti, che sia incastonato in un fotogramma in B/N girato in 16mm negli anni '60, o un video Rai degli anni '80, Raffaele sembra sempre staccato dal contesto e immerso in un suo mondo, un suo tempo, una sua dimensione. In questo continuo "zoommare", dentro e fuori dal personaggio, quello che venuto fuori il pi onesto dei miei lavori, non solo in termini di approccio o empatia con il protagonista, ma dal punto di vista narrativo. Alcune scoperte o colpi di scena, mi sono apparsi mentre ero gi al montaggio. E cos, ho lasciato che cadessero dove mi trovavo cronologicamente.

Alex Infascelli