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IPERSONNIA - Parla lo sceneggiatore Enrico Sacca'


IPERSONNIA - Parla lo sceneggiatore Enrico Sacca'
Dal 30 gennaio su Prime Video è disponibile Ipersonnia, thriller psicologico con Stefano Accorsi diretto da Alberto Mascia e da lui cosceneggiato insieme ad Enrico Saccà (Tre giorni dopo, 2018). Il film è prodotto da Andrea Paris, Matteo Rovere, Stefano Sardo e Ines Vasiljevic, una produzione Ascent Film, Nightswim, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura. «Ipersonnia è un thriller dell’anima», spiega Saccà. Il film è ambientato in un futuro prossimo dove le vecchie carceri sono solo un ricordo. Qui i detenuti scontano la pena in uno stato di sonno profondo detto “ipersonno”, un sistema efficiente, economico e affidabile. Un giorno però David Damiani (Stefano Accorsi), psicologo incaricato di monitorare lo stato psichico dei carcerati, si trova di fronte a un detenuto di cui sono andati persi tutti i dati. L’imprevisto innesca una catena di eventi incontrollabili e costringerà lo stesso David a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato.

«Sia io che Alberto Mascia amiamo molto tutti quei tipi di narrazione che fanno dell'ambiguità interpretativa la loro cifra distintiva – spiega lo sceneggiatore Enrico Saccà -, storie perturbanti in grado di suscitare inquietudine. Quindi siamo partiti dall'idea del ricordo ossessivo di qualche cosa di perduto, per realizzare quello che volevamo fosse un thriller dell’anima. Non volevamo fare a tutti i costi un film di fantascienza. Ipersonnia resta un thriller, una storia d'amore molto sofferta in un thriller psicologico che usa la cornice fantascientifica. È una storia che gioca sull’ambiguità del sogno, fatta di rimorsi e rimossi, in cui i piani narrativi continuamente sorprendono o smentiscono ciò che è appena accaduto». In Ipersonnia si percepiscono le suggestioni di grandi maestri, come quella onirica di Christopher Nolan in Memento e Inception o quella decostruttiva rispetto al racconto di David Cronenberg in eXistenZ o Spider.

«Li avevamo ben presenti in fase di sceneggiatura, avendoli amati e studiati tanto e ci siamo lasciati suggestionare cercando di non copiarli. Abbiamo tenuto presente le loro opere, ma poi ci siamo fatti prendere dalla storia più che dalla soggezione», dice ancora Saccà. La presenza di Stefano Accorsi ha aggiunto ulteriore valore al film: «Quello con Stefano è stato un lungo corteggiamento dall’esito positivo, frutto di una fortunata congiuntura astrale. Quando Matteo Rovere e Andrea Paris, che avevano lavorato tantissimo con Accorsi da Veloce come il vento, gli hanno parlato del progetto, lui si è fidato e a sua volta ha creduto nel film. Stefano Accorsi è una persona che si mette molto in gioco e quando dà qualche contributo lo fa con cognizione di causa e in maniera molto collaborativa; pur essendo una star, non si impone».

In Ipersonnia viene anche affrontato con gravità lo spinoso tema della detenzione. Dopo un attento studio della situazione delle carceri, Mascia e Saccà hanno elaborato una storia ambientata nel futuro, ma capace di parlare della contemporaneità. «Abbiamo cavalcato l’idea di parlare di un’Italia prossima, ma in realtà non così tanto distante dall’oggi e abbiamo ipotizzato un sistema punitivo, meramente punitivo, che non riesce a essere in alcun modo riabilitativo. Non volevamo affrontare il tema in modo diretto, ma attraverso il grave problema delle carceri, delle ingiustizie e della disumanità abbiamo voluto raccontare anche una certa collusione del sistema di potere che lo rende responsabile di scelte sbagliate».

Diretto da Alberto Mascia e da lui scritto con Enrico Saccà, Ipersonnia vede nel cast Stefano Accorsi, Caterina Shulha, Astrid Meloni, Andrea Germani, Paolo Pierobon, Sandra Ceccarelli. Il film è prodotto da Ascent Film e Nightswim.

03/02/2023, 08:33