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Note di regia de "Il Segno del Perdono"


Note di regia de
Il progetto audiovisivo Il segno del perdono per forma e contenuti esalta e impreziosisce – attraverso immagini, suoni ed esperienze – il legame storico, artistico-culturale nonché ambientale e territoriale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio con la città dell’Aquila e la sua terra. La Docufiction racconterà l’importanza storico-artistica della Basilica di Collemaggio in un percorso drammaturgico che di riflesso e volutamente si collega ad Amphisculpture, l’opera di land art realizzata nel vicino Parco del Sole dall’artista statunitense Berverly Pepper. La peculiarità della Basilica di Collemaggio risiede nell’essere al tempo stesso monumento cittadino e complessa sintesi tra architettura romanica, aspirazione gotica e forme barocche, punto nodale (uno dei) di una città in transizione verso la propria rinascita e simbolo per la comunità aquilana, sia credente sia laica. Il progetto Il segno del perdono, della durata di circa quaranta minuti, utilizzerà un intreccio narrativo che si dipanerà lungo due percorsi: quello del documentario di creazione autoriale che utilizzerà anche le tecniche di ripresa del reportage e quello della narrazione di una ”storia nella storia”. Fil rouge del racconto è infatti la storia di un ritorno all’Aquila e a Collemaggio di una giovane famiglia aquilana segnata dal terremoto del 2009 ma profondamente legata a una città che Beverly Pepper definisce in una sua intervista come “particolare”. Interpreti della parte fiction saranno Alessandra D’Elia, Manuele Morgese e la piccola Mirabel Maria Morgese. A questa storia s’intrecceranno via via i molti altri fili testimonianti il recupero della Basilica e i giorni della Perdonanza. Progetto che vuole anche avere il sapore di speranza in tempi così difficili e drammatici a causa della pandemia e ricordare e ribadire come l’arte e la bellezza siano luce e supporto a ogni percorso di rinascita. Tra gli intenti de Il segno del perdono c’è però anche, come detto, il raccontare il valore simbolico e affettivo che Santa Maria riveste per la comunità aquilana, credente o laica che sia: non solo la Perdonanza Celestiniana quindi ma anche Collemaggio come monumento cittadino. E segno di rinascita, in quest’ambito, è anche la presenza nell’adiacente Parco del Sole di Amphisculpture, dono alla città dell’artista e realizzata all’interno del cantiere di restauro della Basilica. Un’opera dove, come lei stessa racconta, ha idealmente trasportato i motivi, le pietre e i colori del pavimento della Basilica.

Marco Zaccarelli