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TORINO FILM FESTIVAL 39 - Scimeca: "Il lato umano del Papa"


Palermo. Missione di Speranza e Carità: i poveri si preparano per il pranzo, sanno che con loro quel giorno siederà Papa Francesco


TORINO FILM FESTIVAL 39 - Scimeca:
Pasquale Scimeca
Proiezione speciale del Torino Film Festival numero 39 è "Il pranzo di Francesco" di Pasquale Scimeca. Lo abbiamo intervistato.

L'uomo giusto al momento giusto: come si è trovato a poter filmare questo evento?
«In quel periodo vivevo a Palermo ed ero uno dei volontari alla Missione di Speranza e Carità quando arrivò la notizia che il Papa in visita in città aveva espresso il desiderio di pranzare e riposarsi lì, potendo incontrare i poveri che vivevano in quel luogo. Abbiamo iniziato a darci da fare, eravamo in fibrillazione e abbiamo avuto questa grande occasione: non erano ammessi giornalisti, abbiamo potuto documentare solo noi».

Come ha strutturato il documentario?
«L'idea iniziale era solo di filmare per ricordare quella giornata, ma quando ho visto la sua felicità negli occhi mi ha colpito, stare insieme agli ultimi della terra lo rendeva davvero felice. Volevo raccontare l'autorità morale più importante del mondo seduta insieme agli ultimi: cosa ne sarebbe venuto fuori? Avevo letto anni fa in una sua intervista che il suo film preferito era “Il Pranzo di Babette”, perché attorno a un tavolo conviviale le persone si aprono e raccontano le loro vite: questo ci ha ispirato, anche nella scelta del titolo».

Papa Francesco non è l'unico protagonista del documentario.
«No, abbiamo fatto parlare le persone che erano sedute a quel tavolo con lui. C'era la solita gente che tutti i giorni si recava alla Missione per avere un pasto: ex-carcerati, immigrati, poveri di ogni tipo. Ho chiesto loro cosa si erano detti, ognuno di loro racconta il loro incontro: la cosa che più mi ha colpito era il loro orgoglio per aver parlato con lui, lo stupore di chi non poteva immaginare che il Papa si fosse seduto con loro. Abbiamo visto un uomo che era povero con i poveri, che si metteva al loro stesso livello: ha mangiato quel che si mangia lì normalmente, con le forchette di plastica. Un esempio: ad un certo punto gli è caduto il fazzoletto di carta per terra, lui ha fermato il ragazzo che si stava chinando per raccoglierglielo e se lo è preso da solo. Immagina un altro Papa fare lo stesso?».

Che destino avrà questo film dopo il Torino Film Festival?
«Avrà due destinazioni: prima quella cinematografica, verrà distribuito a inizio 2022 con ACEC nel circuito delle sale parrocchiali, le sale di comunità che sono circa 500 in tutta Italia. Poi arriverà anche in televisione, in Rai: credo possa essere un film interessante per il pubblico, ci sono molti lavori su Papa Francesco ma di solito lo vediamo parlare o predicare, mentre qui è solo un uomo in mezzo al popolo. Ha scelto il nome di un uomo che si fece povero, dichiara spesso che vorrebbe una chiesa povera e lo dimostra ogni giorno».

26/11/2021, 20:00

Carlo Griseri