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Note sulla sceneggiatura di "Luna Park"


Note sulla sceneggiatura di
Volevo raccontare gli anni della Dolce Vita, che sono diventati sacri e quasi intoccabili per il nostro cinema. Per farlo ho scelto una chiave ironica e divertente. Questa serie si chiama Luna Park non solo perché ha al centro un luogo meraviglioso e mai raccontato finora della Roma di quegli anni, ma anche perché è pensata come una vera giornata alle giostre: il ritmo è alto, le emozioni forti e si torna tutti un po’ bambini.
Ho inventato una protagonista femminile, Nora, che vive un romanzo di formazione che va di pari passo con quello di ogni personaggio della serie e, soprattutto, della città stessa. Sull’ingenuità colorata e sognante di quel tempo di ritrovato benessere, vedrete infatti allungarsi poco a poco le ombre di segreti e misteri legati agli anni della guerra.
Luna Park ha il sapore vintage dell’immaginario degli anni ‘60 ma l’ho scritta pensando all’oggi, costruendo un gioco di rimandi e conflitti generazionali in cui possiamo riconoscerci tutti.

Isabella Aguilar

29/09/2021, 01:05