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UN FIORENTINO A CINECITTA' - Piero Umiliani e la sua musica


L'inaugurazione di una targa in memoria del grande compositore di colonne sonore. Il 15 settembre alle 10,30 in via Vaccareccia 3 a Firenze.


UN FIORENTINO A CINECITTA' - Piero Umiliani e la sua musica
Piero Umiliani
Piero Umiliani è stato un punto di riferimento per la musica italiana. Ben 150 film sono stati arricchiti di sonorità Jazz e Lounge music appositamente scritti dal grande maestro. Nasce a Firenze il 17 luglio 1926 in Via Coluccio Salutati. Frequenta lezioni di piano fin da piccolo e continua gli studi laureandosi prima in Giurisprudenza, poi al Conservatorio “Cherubini” di Firenze in “Contrappunto e Fuga”. 

Si appassiona sempre più alla musica Jazz americana di stampo californiano come Gerry Mulligan, Shelly Manne e Chet Baker. Essi realizzarono un Jazz più accessibile
e collegato all’ambiente di Hollywood che si appoggiava alle colonne sonore di orchestre italiane, materia privilegiata di Umiliani. Dopo un breve e fortunato periodo in Norvegia con la sua jazz band dei “Masseglias", il compositore si trasferisce a Roma e avvia la sua carriera di arrangiatore,curando la musica di programmi televisivi come Il Mattatore, con Vittorio Gassman e vari cortometraggi.

Nel 1958 arriva l’occasione giusta per emergere definitivamente: compone la colonna sonora del film "I Soliti Ignoti" di Mario Monicelli , pellicola candidata al Premio Oscar e vincitrice di due Nastri D’Argento. La carriera di Piero Umiliani è un variegato mosaico di collaborazioni con i più grandi personaggi della musica, del cinema e dello spettacolo di tutto il mondo.


Scrive le musiche di molti film Italiani, collabora con Chet Baker e Helen Merrill per le musiche di “Smog”, un film del 1962 diretto da Franco Rossi; collabora con Pier Paolo Pasolini per “Accattone” e con Alberto Sordi, per “Il vigile”.Compone le musiche di ”La Ragazza dalla Pelle di Luna”, sotto la regia di Luigi Scattini e per lo stesso autore anche ”Svezia, Inferno e Paradiso” nella quale ricordiamo il celebre brano “Mah Nà Mah Nà”. Per ultimo, ma non per importanza lo ricordiamo in “La Pupa del Gangster”, di Giorgio Capitani con Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Le sue produzioni sono intrise di sonorità Jazz, Smooth, ritmi lenti e cadenzati. Accolgono testi pieni di significato, come “Il valzer della toppa” scritto da Pier Paolo Pasolini 
e cantato da Laura Betti, che lasciano trasparire emozioni vissute e malinconici ricordi.
Così com’è malinconica la tromba di Chet Baker in “Sentirsi solo”, presente nella colonna sonora  de "L'Audace colpo dei soliti ignoti ”. E’ significativo scoprire che l’eredità del maestro sia raccolta e apprezzata dagli artisti, consapevoli che al “Jazz Made in Italy” manca il riconoscimento che gli spetta.Quest‘ anno l’ Istituto Luce Cinecittà sta realizzando il documentario sulla vita di Umiliani “Il Tocco di Piero" diretto da Massimo Martella, con la paertecipazione di 
Enrico Pieranunzi, Edda Dell’ Orso, Carlotta Proietti, i Calibro 35 e molti altri.

Progetto "Piero Umiliani, un fiorentino a Cinecittà". LA sua professione lo porta a Roma dove Cinecittà ospitava le grandi produzioni cinematografiche, ma il cuore rimane a Firenze, tantoché acquista un appartamento
in Via Vacchereccia, accanto a Palazzo Vecchio.Per rendere omaggio alla sua figura ed al suo operato lo ricordiamo in questo palazzo poichè qua visse dal 1977 al 2001, affiggendo una targa commemorativa in Via Vacchereccia 3.


13/09/2021, 10:00

La Redazione