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CORTOMONTAGNA 6 - I vincitori


CORTOMONTAGNA 6 - I vincitori
La sesta edizione di Cortomontagna a causa della pandemia č stata proposta esclusivamente online. Gli incontri virtuali sono stati trasmessi in diretta sulla pagina Facebook del premio. Le registrazioni degli appuntamenti sono e saranno liberamente disponibili su Fb e sul canale YouTube di Leggimontagna-Cortomontagna.

Tre gli appuntamenti, a partire da giovedě 3 dicembre con la presentazione del film GEOLOGIA & GENIOLOGIA: un inconsueto dialogo fra Michele Gortani e Leonardo Da Vinci, scritto da Carlo Tolazzi, con la regia di Federico Gallo, realizzato in occasione del 500° anniversario delle morte del genio toscano.
Venerdě 4 dicembre uno straordinario incontro con il regista Deon Taylor e il direttore della fotografia Dante Spinotti in collegamento dalla California: una finestra virtuale sul cinema americano contemporaneo, un colloquio incentrato su come si puň comunicare con la forza del linguaggio cinematografico il proprio pensiero e il valore della dignitŕ umana, su come si puň combattere a favore del rispetto per il prossimo anche in questo ambiente molto particolare.
Infine sabato 5 dicembre si č svolta la premiazione della 6^ edizione del concorso dedicato ai cortometraggi di montagna, che quest’anno ha avuto in prima battuta piů di 700 opere iscritte, 147 delle quali ammesse a concorso, 43 finaliste. La giuria, composta da Dante Spinotti (presidente), Annalisa Bonfiglioli, Lorenzo Codelli, Federico Gallo, Sara Martin, Livio Jacob e Gabriele Moser ha assegnato tre premi pari merito a: Zeppelinskiing di Stefan Ager, Edda De Crignis di Marco Singh, Life evolution ecology – Genesys di Antonio Pesce.
Tre anche le menzioni speciali: Francesca di Lisa Battocchio, Nature without Borders (Natura senza confini) di Tadej Gorzeti, Gli Abeti di Nord Est. La Tempesta Vaia degli studenti dell’IPSS “Bartolomeo Montagna” di Vicenza.

Qui di seguito le motivazioni.

Vincitore
Zeppelinskiing di Stefan Ager (Austria)
Il Premio va al film Zeppelinskiing per aver saputo coniugare magistralmente il sogno romantico del volo su un dirigibile con la spettacolaritŕ di una prima assoluta, dove la bellezza stupefacente delle montagne fa da palcoscenico alle abilitŕ tecniche e fisiche di tre atleti (due sciatori e uno snowboarder). Mozzafiato Ia calata in corda doppia, adrenalinica la discesa su sci e snowboard. Si vola con le immagini e la fantasia grazie ad un’impresa non convenzionale”.

Vincitore
Edda De Crignis di Marco Singh (Italia)
Il Premio va al film “Edda De Crignis” per aver saputo raccontare con semplicitŕ e spontaneitŕ la vita e il lavoro duro di una donna di montagna; un linguaggio piano e volutamente scarno si accosta e contemporaneamente si specchia alla narrazione di un personaggio estremamente forte con un’esperienza di vita singolare. Il cortometraggio, attraverso un dialogo semplice e diretto con la protagonista, svela la profonda relazione tra la donna e la natura, valorizzando il paesaggio carnico e la relazione dell’allevatrice con i suoi animali attraverso un linguaggio visivo pulito e una struttura narrativa mai accondiscendente.

Vincitore
Life evolution ecology – Genesys di Antonio Pesce (Italia)
Il Premio va al film “Life Evolution Ecology – Genesis” per aver saputo descrivere, attraverso una sequenza di immagini suggestive, i fenomeni naturali del pianeta Terra che condizionano da sempre le sue sorti. Il ritmo incalzante e il montaggio veloce e dinamico – accompagnati dalla voce narrante che guida lo spettatore attraverso la storia del destino del paesaggio terrestre – offrono una riflessione profonda sulla responsabilitŕ dell’uomo nei confronti della natura.

Menzione Speciale
Francesca di Lisa Battocchio (Italia)
Il filmato si incentra sull’esperienza di Francesca, una ragazza che ha scelto di vivere in malga a stretto contatto con la natura.
Realizzato con un ritmo lento e con immagini essenziali, il cortometraggio, emotivamente pregnante, mette in luce l’impatto che provoca sull’uomo il ciclo naturale della montagna, povero, solitario e a tratti aspro.
Nel racconto la protagonista evidenzia il suo particolare rapporto con i paesaggi in quota: una relazione tanto vitale quanto leale e paritaria.
Il significato puň considerarsi universale: con la montagna l’essere umano riesce a instaurare una spontanea complicitŕ capace di alleviare le sofferenze.

Menzione Speciale
Nature without Borders (Natura senza confini) di Tadej Gorzeti (Slovenia)
La menzione della giuria va a ‘Natura senza confini’, un cortometraggio che nonostante l’impronta documentaristica e istituzionale emoziona con la magnificenza unica e inconfondibile dei paesaggi e della natura delle Alpi e Prealpi Giulie, resi con straordinarie riprese realizzate con grande impegno di energie. Ambientato sia sul versante italiano del Parco delle Prealpi Giulie che su quello sloveno del Parco del Triglav, il film ci mette di fronte alla potenza dell’elemento naturale e al concetto relativo e aleatorio di confine inteso come costrutto umano e geografico.

Menzione Speciale
Gli Abeti di Nord Est. La Tempesta Vaia degli studenti dell’IPSS “Bartolomeo Montagna” di Vicenza Riccardo Dalle Rive, Gianni Meneghini, Daniele Pavan, con collaborazioni esterne, coordinati da Annalisa Scapin e Alberto Rigno (Italia)
Il cortometraggio č realizzato da studenti dell’Istituto tecnico “Bartolomeo Montagna” di Vicenza coordinati da insegnanti supervisori, in collaborazione con diverse figure professionali esterne. Gli studenti hanno curato le riprese e il montaggio, ma soprattutto si sono messi in gioco e hanno sperimentato cosa significa esprimersi con il linguaggio cinematografico, tradurre in immagini la narrazione a parole di un Autore.
Il risultato č ancora acerbo, ma dimostra la passione per il futuro mestiere.
L’opera riceve la menzione anche “Per non dimenticare…” la tempesta Vaia del 2018, come viene dichiarato alla fine del film, esortazione che sottende un appello a favore della salvaguardia dell’ambiente.

19/12/2020, 17:26