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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 15 - "Maledetta Primavera"


Le incognite dell’adolescenza, ieri come oggi, e la voglia di rompere le catene tra affetti e individualità. Presentato nella sezione Riflessi il nuovo film di Elisa Amoruso con Micaela Ramazzotti, Giampaolo Morelli e le giovani Emma Fasano e Manon Bresch. Dal 12 novembre al cinema distribuito da BIM Distribuzione. L'INCONTRO STAMPA


FESTA DEL CINEMA DI ROMA 15 -
Emma Fasano e Manon Bresch
1989. L’adolescente Nina da poco trasferitasi con la sua famiglia in un quartiere periferico di Roma è tormentata come tutti i ragazzini della sua età e deve fare anche i conti con i continui litigi dei genitori e con il fratello minore molto legato a lei. Nella nuova scuola conosce Sirley, una ragazza mulatta con la quale ha da subito un duro scontro ma che gradualmente diventa una presenza importante nella sua vita. Nina è affascinata dall’amica dal passato misterioso e dalla forza e personalità difficili da trovare in un adolescente e attraverso lei scoprirà nuove e sconvolgenti aspetti di sé stessa.

"Maledetta primavera" tratto da “Sirley”, romanzo autobiografico della regista Elisa Amoruso, racconta la scoperta del desiderio, del proprio corpo e dell’altro. Sono numerosi i film e le serie che negli ultimi anni hanno raccontato l’adolescenza e i suoi difficili momenti, l’amicizia e le incognite della crescita: dall’autoriale “L’amica geniale” tratto dai romanzi di Elena Ferrante, al generazionale “SKAM”, al recente “We Are Who We Are” di Luca Guadagnino, esempi fulgidi di serialità.

Nel film di Elisa Amoruso però non si riscontra quell’approfondimento della psicologia e delle dinamiche tra le due protagoniste: è come se il racconto fosse monco, reticente, mancante dei passaggi fondamentali per dare vita a due personaggi completi e veritieri nonostante la storia sia ispirata all’adolescenza della regista. Quello che rimane è l’ennesimo ritratto di una famiglia disfunzionale che vive nella periferia romana e fa i conti con difficoltà economiche, un copione trito e ritrito come il personaggio di Micaela Ramazzotti, nella parte della madre di Nina, che nuovamente veste il ruolo della donna caparbia, segnata dalla vita e dagli uomini incapace di capire fino in fondo i suoi figli.

Una nota positiva è rappresentata sicuramente dall’interpretazione dell'esordiente Emma Fasano e di Manon Bresch, Nina e Shirley, che dimostrano entrambe grande naturalezza e intensità.

21/10/2020, 20:00

Caterina Sabato