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Note di regia di "Guerra e Pace"


Note di regia di
Chi siamo dunque? Siamo gente sempre in guerra.
O perché la stavamo facendo o perché ci apprestavamo a farla.
Non siamo mai vissuti altrimenti.
Ryszard Kapuściński

La prima intuizione di Guerra e pace è nata un giorno di fronte un’Ambasciata Italiana in una capitale straniera.
Ci siamo domandati che funzione e che valore potessero avere ancora questi palazzi privilegiati e, più genericamente, quale fosse il senso dell’attività diplomatica in un mondo in cui la comunicazione e le notizie viaggiano ad una velocità fuori da ogni controllo.
Dopo molti studi, riflessioni e incontri crediamo che oggi più che mai è necessario ripensare agli strumenti che prevengono, limitano, contengono i conflitti in favore del dialogo tra uomini e istituzioni.
Il cinema, fin dalle sue origini, ci mostra di aver avuto un legame fortissimo con la guerra più che con la pace, sia per lo spirito che ha attraversato la prima metà del secolo scorso, sia per l’intrinseca necessità di documentare gli eventi storici, sia per la reale difficoltà di filmare un processo di pace.
Abbiamo dunque deciso di riflettere sulle immagini del passato e del presente non solo come strumento di guerra, ma anche come possibile strumento di pace.

Massimo D'Anolfi e Martina Parenti