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VENEZUELA - Il Petrolio e la sua Maledizione


La tragedia di un paese allo stremo nel documentario di Emiliano Sacchetti. Il petrolio, gli States e un debito che pesa sulla testa dei venezuelani senza soluzione. Su Sky il 30 marzo


VENEZUELA - Il Petrolio e la sua Maledizione
"Venezuela, the Course of Oil" di Emiliano Sacchetti
"Venezuela, La maledizione del Petrolio", scritto e diretto da Emiliano Sacchetti, ci accompagna attraverso le vicende del Venezuela, stupendo paese dell'America Latina, tanto bello quanto sfortunato. Da sempre succube delle mire dei vicini Stati Uniti, il Venezuela non è mai riuscito a raggiungere quella stabilità economica e quella ricchezza che gli spetterebbero, essendo uno tra i più grandi produttori di greggio al mondo.

Il documentario ci fa entrare nei meccanismi che fin dagli anni ‘60, tra alti e bassi, hanno costretto il paese all’impossibilità di rimanere libero da vincoli, prestiti miliardari, ricatti politici e sudditanza ideologica. Interessanti i risvolti che il regista ci racconta con immagini di una realtà inimmaginabile, fatta non solo di favelas, di fame e di precarietà, ma soprattutto di piani paralleli e strategie mirate di grandi potenze quali USA, Russia, Cina, atte a manipolare politicamente una popolazione e ridurre alla fame un popolo intero che ha il solo malaugurato e sfortunato problema: quello di essere geograficamente posizionato troppo vicino sl colosso statunitense.

Essere ricchi di petrolio e non essere filo-americani, non è ammissibile con quelle coordinate geografiche dove inoltre avere un credo politico socialista non è mai stato ben visto. Chavez ha ideologicamente desiderato la ricchezza spalmata su tutta la popolazione, ma per fare questo, si è mortalmente indebitato. Oggi i suoi due presidenti in contemporanea, Maduro (successore e braccio destro di Chavez) e Guaidò, autonominatosi presidente per contrastare la mancanza di democrazia dopo ridicole elezioni, in totale antitesi fra di loro, non riescono a gestire il paese allo stremo delle forze.

Non sarà facile uscire da questa impasse: il cappio si stringe sempre di più intorno al povero collo dei venezuelani, con Trump che li minaccia da una parte mentre dall’altra pagano caro l’essersi avvicinati troppo ai paesi comunisti che grazie ai loro prestiti miliardari, tengono sotto scacco il paese senza soluzione di continuità.

Purtroppo, il motivo di essere un paese ideologicamente di sinistra (secondo Trump fa parte della cosidetta troika della tirannia ovvero Cuba, Nicaragua e Venezuela) ha condotto in questi ultimi anni il Venezuela a subire sanzioni da parte americana che lo hanno mortalmente affondato. La storia di come sono andati i fatti, è ben raccontata e fila in modo interessante ed intelligente, ricca di contributi reali, interviste e filmati d’epoca originali. Precisi e fruibili i commenti di Luisa Ortega Diaz (procuratrice generale costretta ad emigrare in Colombia) e di Pino Arlacchi (ex sottosegretario generale alle Nazioni Unite) che tentano con estrema semplicità di fornirci le spiegazioni del motivo per cui il popolo a tutt’oggi vive in totale povertà.

Una ricchezza tale in mano ad un popolo che non è mai stato in grado di gestirla da solo, è la vera maledizione del Venezuela. Ottimo il lavoro di Emiliano Sacchetti, che si è caricato del peso di raccogliere le scomode le esternazioni della gente stremata che sta vivendo la tragedia, accompagnandolo alle drammatiche immagini di questo paese disgraziato, di cui veramente troppo poco si parla nel resto del mondo.
Sarà trasmesso, sulla piattaforma Sky Italia al canale 407 History il 30 marzo. Prodotto da G. Avantaggiato per GA&A Production, è stato proiettato al Palazzo dei Congressi di Le Touquet di Parigi, in occasione della partecipazione al Festival Internazionale di Grandi Reportage e Documentari su società.

20/03/2020, 15:18

Silvia Amadio