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LOVE ME TENDER - Una donna in cerca di affetto


LOVE ME TENDER - Una donna in cerca di affetto
“Love me Tender” della regista svizzero-peruviana Klaudia Reynicke con studi di sociologia, antropologia e cinema a Losanna, prende il titolo da una canzone interpretata da Elvis Presley in uno dei suoi primi film, “Fratelli rivali”, un western molto convenzionale dove Elvis non canta.

In “Love me Tender”, la regista de “Il nido”, suo primo lungometraggio, narra la storia di Seconda, una giovane donna affetta da gravi turbamenti psichici che le impediscono di uscire da casa e la condannano ad una vita da reclusa. Seconda, interpretata con bravura e partecipazione dall’attrice Barbara Giordano, è un personaggio infelice e drammatico. È una donna che per guarire e vivere una vita normale ha bisogno di affetto, di tenerezza. L’unica persona che riesce a darglielo è sua madre, ma sfortunatamente muore improvvisamente.

Restata sola con il padre, personaggio grigio e amorfo, non riesce a stabilire un rapporto di simpatia e la sua situazione si aggrava finché non riesce con molti sforzi a superare il suo handicap. Guardando sullo schermo la sconvolgente storia della giovane donna che combatte per avere un’esistenza normale, un po’ si ride, un po’ ci si preoccupa di come Seconda affronta la sua malattia mentale, costringendosi a uscire di casa e regolare il suo difficile rapporto con i genitori e l’ambiente che la circonda. “Love me tender” è una tragicommedia e al tempo stesso una farsa surreale che ha cercato di mettere insieme generi che di solito non vanno d’accordo e non sempre ci riesce. ‘Love me tender’ in effetti capovolge diversi cliché cinematografici, dalla femminilità della protagonista al suo disagio mentale e ai ruoli familiari.

Il tema del film sembra essere una cosa ma in realtà è un altro. Sembra parlare di agorafobia, perché la protagonista non, riesce a uscire di casa, ma invece è trovare il modo per vincere la lotta interiore e affermare la propria personalità. Seconda, per farlo, ha bisogno di creare un “anti super eroe”, un alter ego che venga salvarla.

“Love me Tender” è stato presentato lo scorso agosto al Festival del Film di Locarno ed è stato ben accolto dal pubblico. Lo scorso gennaio ha partecipato con successo alle Giornate cinematografiche di Soletta (Svizzera). Il lungometraggio è stato prodotto da Tiziana Soudani dell’Amka Films Productions di Savosa (Ticino) scomparsa precocemente questo mese. La competente e brava Tiziana è stata una delle produttrici svizzere più sensibili ai problemi della società contemporanea e più vicina ai giovani registi.

20/02/2020, 09:31

Augusto Orsi