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Note di regia di "Tornare"


Note di regia di
"Tornare" lindagine di una donna, Alice, su quello che accaduto prima della fuga dalla sua citt, Napoli. Nel film il passato, il presente e il futuro agiscono contemporaneamente, come fosse possibile rivedere s stessi in et diverse, e questi altri noi, lasciati indietro come le mute dei ragni, riprendessero vita e ci aiutassero a scoprire qualcosa che lo scorrere degli anni ha nascosto. Tornare anche un thriller dellinconscio e un film sul tempo, che non esiste come siamo abituati a pensarlo: basta uno spazio straordinario, una casa sugli scogli, un luogo fermo e sempre in movimento come il mare che la scuote, e gli eventi passati sembrano di nuovo tutti l presenti. Gli oggetti, i luoghi e le persone appaiono e scompaiono come pezzi del rebus di una vita, misteriosi segni che la protagonista deve interpretare e risolvere. Ho avuto due interpreti perfetti, Giovanna Mezzogiorno e Vincenzo Amato, che sono diventati sei, per effetto della loro triplicazione a et diverse. Napoli ricordata, deformata, angosciante e bellissima, luogo anche della mia memoria giovanile. Ho svuotato la scenografia e la citt, le ho rese non naturalistiche n legate all'epoca, sono spazi senza tempo, depurati da elementi realistici, luoghi suscitati dal ricordo, dalla frammentazione e dalla ricostruzione di s. Tornare forse il film pi libero che ho fatto ed stata una bellissima esperienza di lavoro in comune con i produttori, le scrittrici, i collaboratori artistici.

Cristina Comencini