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Note di regia di "Magari"


Note di regia di
Magari si basa sui ricordi e sulla nostalgia e guarda al concetto di famiglia, alle fantasie sulla famiglia perfetta che inseguiamo, soprattutto da bambini.
Il film parla di adulti imperfetti, che cercano di fare del proprio meglio, barcamenandosi tra la vita e i sentimenti. Gli adulti sono visti attraverso gli occhi di tre piccoli fratelli, tutti caratterizzati da personalità molto diverse tra loro, che cercano di vegliare l’uno sull’altro. Come madre di tre bambini mi stupisce sempre vedere come i più piccoli si adeguino alle situazioni e i modi in cui reagiscono agli eventi esterni.
Alcuni di loro si adattano bene, altri invece oppongono resistenza, restando ancorati alla loro visione delle cose. La costante che tuttavia sembra sempre tenerli uniti è il reciproco senso di appartenenza.
Attraverso un lungo processo di casting, abbiamo cercato tre bambini bilingue, che riuscissero a funzionare come squadra, piuttosto che come singoli personaggi. Per questo hanno trascorso molto tempo insieme, proprio per familiarizzare e prendere confidenza l’uno con l’altro. Parlare la stessa lingua, avere lo stesso accento e avere una gestualità simile era molto importante. Ai provini dei bambini sono seguiti quelli degli adulti e sono grata di aver avuto l’opportunità di lavorare con attori di grandissimo talento come Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher e Céline Salette. L’interazione tra loro era di cruciale importanza per riuscire a trasmettere la complessità dei rapporti.
La principale location del film è il lungomare di Sabaudia, a cui sono molto legata. La prima immagine che mi è venuta in mente quando ho ideato il film è stata proprio la spiaggia di Sabaudia. Questo luogo ha un’atmosfera speciale che volevo pervadesse tutta la pellicola. Le luci, i colori, in particolare al di fuori dalla stagione turistica, sono incredibilmente poetici. Sono attratta dal misto di melanconia e possibilità che offre una località di mare una volta che i turisti sono andati via. Il mio obiettivo era tentare di filmare tutto ciò mixando riprese a mano e fisse, allo scopo di fondere la vivacità dei bambini con la staticità dell’ambiente.



15/02/2020, 14:35