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BELLISSIME - Che succede quando Barbie cresce


Nel documentario di Elisa Amoruso, Cristina, Giovanna, Francesca, Valentina sono una famiglia ma anche quattro donne unite dalla stessa passione: la bellezza. Una riflessione aperta sul culto dellapparire, su cosa voglia dire essere bambine, adolescenti e madri, in un continuo gioco di rimandi tra passato e presente. In sala dal 18 novembre prossimo con Fandango


BELLISSIME - Che succede quando Barbie cresce
"Bellissime" di Elisa Amoruso
Le conseguenze che la societ dellapparire provoca alle nuove generazioni (e a tutti noi, alla fin fine), le sue vacue e illusorie basi prospettiche e il rapporto universale e particolare di una madre con le sue tre figlie: questi sono i temi entro cui si snoda il docufilm "Bellissime", diretto da Elisa Amoruso e ispirato al saggio-inchiesta di Flavia Piccinni, scritto per denunciare quel mondo imbellettato ed ambiguo che esiste intorno alle baby modelle.

La regista, dopo il documentario "Chiara Ferragni - unposted", si riavvicina a personaggi inseriti nellambiente della moda fai da te, seguendo con la camera una famiglia assai particolare.
Il personaggio che pi spicca leccentrica madre Cristina, una donna che, nonostante let, non ha nessuna intenzione di rinunciare ai propri piaceri per star dietro a casa e marito, piaceri come la pole dance, le sfilate over e i calendari os.

Le figlie, tutte baby modelle, hanno sfilato e posato per 10 anni sotto la direzione materna: Giovanna, la pi grande, il noto volto che negli anni 90 promuoveva (ed era) la Barbie, considerata la baby modella pi pagata dItalia.
Tutte, superato il metro e trenta, hanno scelto di continuare a puntare sulla propria immagine, in un ambiente poco propenso ad accettarle come modelle cresciute e attrici, rendendo evidente come dietro lapparente sogno delle figlie ci sia pi la volont di una madre-manager.

Il film costruito attraverso il montaggio di filmini di famiglia, una scelta allinizio interessante ma che alla fine appare artificiosa. Riesce nel raccontare linconsistenza e la precariet del mondo dello spettacolo toccando poco criticamente lesperienza delle baby modelle (si vedono moltissimi filmati dei set e delle passerelle, ma in quelli si ride sempre).

E poi la vita intima, il trauma familiare che si ripete nelle generazioni: anche la madre di Cristina era una donna forte e autoritaria che la privava della possibilit di scegliere, pure se il rapporto delle tre ragazze verso una madre cos, esuberante e super-presente e un padre assente, toccato solo da qualche frase e discussione.

In fin dei conti la superficialit delle protagoniste si rispecchia nellobiettivo, che fatica a ridare la complessit di rapporti tanto ambigui, allugando alle volte scene prive di contenuto e filmini vintage.

10/11/2019, 17:51

Emma Di Marco