Sudestival 2020

LA SCOMPARSA DI MIA MADRE - Al cinema dal 10 ottobre


Il documentario di Beniamini Barrese sulla madre Benedetta Barzini, modella ed icona degli anni '60.


LA SCOMPARSA DI MIA MADRE - Al cinema dal 10 ottobre
Dopo l'anteprima all'ultimo Sundance e un percorso festivaliero che l'ha portato in tutto il mondo (da Copenhagen a Boston, da Shanghai al prossimo London Film Festival), arriva nelle sale italianedal 10 ottobre2019 LA SCOMPARSA DI MIA MADREdiBeniamino Barrese.

Modella e icona degli anni 60,Benedetta Barzini stata la musa di artisti come Andy Warhol, Salvador Dal, Irving Penn e Richard Avedon. Negli anni 70 abbraccia da militante la causa femminista, diventando scrittrice e docente acuta e controcorrente di Antropologia della moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile.

A 75 anni, stanca dei ruoli e degli stereotipi in cui la vita ha cercato di costringerla, desidera lasciare tutto, per raggiungere un luogo lontano, dove scomparire. Turbato da questo progetto radicale quanto indefinito suo figlio Beniamino comincia a filmarla, determinato a tramandarne la memoria.

Il progetto si trasforma in unintensa battaglia per il controllo della sua immagine, uno scontro personale e politico insieme tra opposte concezioni del reale e della rappresentazione di s, ma anche un dialogo intimo, struggente, in cui madre e figlio scrivono insieme le ipotesi di una separazione, difficile da accettare e forse impossibile da raffigurare.

Spiega Beniamino Barrese:"Che cosa ti resta da fare quando tua madre ti dice di volersene andare per sempre? Decidere di fare questo film stato il mio tentativo di trovare una risposta. Ho ricominciato a filmare mia mamma come facevo da bambino, partendo dalle sue lezioni e guadagnando pian piano terreno, fino ad arrivare in quello spazio intimo in cui da sempre lavevo conosciuta. Lho fatto con e contro mia madre, sostenuto dalla fiducia che lesposizione del nostro conflitto (personale ma anche politico) potesse essere un modo, per quanto paradossale, di celebrare quelle domande che non aveva mai smesso di pormi.
Ora, alla fine di questo percorso, so di non essere riuscito, ancora una volta, a racchiudere mia madre in unimmagine capace di raccontarne lautenticit il valore per lei pi importante tra tutti. Anzi, al contrario, ho capito finalmente che mia madre aveva ragione. Come lei spesso ripete, ci che veramente conta, sempre invisibile. Lessenza delle cose ha a che fare con la nostra esperienza, e sta sempre al di l di quello che possibile rappresentare."

26/09/2019, 16:06