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LIFE AFTER OIL 6 - Tutti i premi


LIFE AFTER OIL 6 - Tutti i premi
Lisa Camillo, Cyprien Ponson,Ccile Robineau, Amartei Armar, Caroline Parietti, Peiman Zekavat
Si conclusa lo scorso 21 settembre a Santa Teresa Gallura la sesta edizione del Life After Oil International Film Festival. Dopo avere fatto tappa alla Cineteca Sarda di Cagliari il 12 e 13 settembre, a Ottana il 14 settembre, la manifestazione, ideata e diretta dal regista Massimiliano Mazzotta, dedicata ai temi della sostenibilit ambientale e dei diritti umani, approdata lo scorso 18 settembre nella splendida localit gallurese che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio.

Sono state altre quattro intense giornate di proiezioni, spettacoli e dibattiti culminate con la premiazione, tenutasi nella serata del 21 settembre al Cine teatro Nelson Mandela, dei film scelti dalle diverse giurie fra le 65 opere ammesse al concorso.

La giuria composta da Brent Huffman, Leah Varjacques, Maril Mastrogiovanni ha assegnato il premio per il Miglior lungometraggio sui temi dell'Ambiente a BE' JAM BE - The Never Ending Song, Francia 2017, di Caroline Parietti & Cyprien Ponson. Al documentario di 85' andato il premio di 500,00 euro e una scultura dei Giganti di Monti Prama con la seguente motivazione: Bellissimo lo storytelling coinvolgente basato sul personaggio che d al pubblico un forte sentimento di empatia per la lotta contro lazienda di sfruttamento boschivo che non rispetta la legge. Ottima tecnica del suono e bella fotografia: immergono lo spettatore nella giungla del Borneo come se fosse davvero l.

La stessa giuria ha inoltre conferito una Menzione speciale a BREATHLESS (Belgio 2018), un documentario di 75 di Daniel Lambo, con la seguente motivazione: Breathless un racconto cinematografico altamente personale che, dal Belgio all'India, mette a nudo la perdita, la lotta e la resilienza di migliaia di persone colpite dall'amianto. Una fine meditazione sulle disuguaglianze che interconnettono la nostra economia globale attraverso la lente di un problema storico unico con gravi implicazioni attuali.

La giuria composta da Antonello Zanda, Giuseppe Cristaldi, Giorgia Cecere, Marianne Borgo ha assegnato il premio di 500, 00 euro e un libro su Ottana per il Miglior lungometraggio sui Diritti umani a BALENTES - The Brave Ones (Australia-Italia 2018) di Lisa Camillo, documentario di 84', con questa motivazione: Lo sguardo genuino e personale della regista trasforma la sua puntuale inchiesta in un viaggio umanamente appassionante e alla fine anche commovente per la speranza che persone cos continuino a lottare sempre per la loro terra, onorandone il passato e il futuro.

La stessa giuria ha assegnato una Menzione speciale al documentario di 91, PUSH (Svezia 2019) di Fredrik Gertten. Motivazione: Fredrik Gertten con un montaggio nitido e perfetto ci ha portato nel problema mondiale di come sopravvivere in una citt e trovare un tetto sotto cui vivere.

Il Miglior cortometraggio della sezione Ambiente, premiato con un Coltello di Pattada dalla giuria composta da Francesca Sironi, Mauro Negri, Paolo Carboni, stato TIMBO (UK 2017) di Peiman Zekavat. Il documentario di 8'53'', stato scelto con la seguente motivazione: Ritratto vivido e immediato di una comunit che rischia di esser distrutta da una diga. Fa conoscere una lotta ambientale, restituendo con grande empatia la vita dei suoi protagonisti.

La stessa giuria ha inoltre premiato con una Menzione speciale, MOZAMBIQUE, WHERE THE MANGO TREE USED TO BE (Germania 2018) di Axel Koenzen, documentario di 27'. Motivazione: Un documento che ci spinge a ragionare sulla differenza tra lindispensabile e il superfluo, e su come, per ottenere il superfluo, la civilt occidentale stia compromettendo irrimediabilmente il clima e il futuro del pianeta, rendendo difficile per queste popolazioni procurarsi ci che indispensabile.

Menzione speciale anche a LA PLASTIKERIA (Italia-Spagna 2017) di Cesare Maglioni una docu-fiction di 6'. Motivazione: Per l'idea, l'ironia e le info dettagliate che ci arrivano in maniera divertente. Per il modo in cui dentro di noi il divertimento cessa e parte un conto alla rovescia che nessuno pu pi ignorare.

La giuria composta da Antonello Zanda, Giuseppe Cristaldi, Giorgia Cecere, Marianne Borgo ha premiato come Miglior cortometraggio della sezione Diritti Umani con una Maschera del Carnevale di Ottana, la fiction di 15, VAGABONDS (Ghana 2018) di Amartei Armar. Motivazione: Per aver sublimato l'universalit del legame fraterno oltre ogni retorica.

Nella stessa sezione dei Cortometraggi sui Diritti umani una Menzione speciale andata a BREAKING CHAINS: Bonded Labour in Brick Kilns (India 2017) di Raju Hittalamani, documentario di 17', con la motivazione: Ci mostra con verit, semplicit e immagini potenti la tragedia della schiavit su uomini, donne e peggio di tutto sui bambini in India.

E, ancora, nella stessa sezione una Menzione speciale andata alla fiction di 12, BREATHING (Iran 2018) di Farshid Ayoobinejad con la seguente motivazione: Il film con lucidit icastica coglie il respiro che irriducibile stringe come un nodo al collo del momento egoistico, ma pu spingere anche alla rivolta e alla liberazione dal ricatto che inchioda i lavoratori nell'alienazione.

Il titolo di Migliore opera per la sezione Animazione, assegnato dalla Giuria composta da Leone Fadelli, Mattia Priori, Simone Massi, Silvia Carbone (Direttivo dellassociazione Ars Animae, organizzatrice del festival Animav), andato a THUMBELINA AND THE OGRE (Francia 2018) di Ccile Robineau, durata 8'04''. Motivazione: Una fiaba delicata, come il tratto e i colori usati con maestria dall'animatrice.

Migliore opera per la sezione World Panorama - attribuita dalla Giuria formata da Alberto Obino, Andrea Deidda, Barbara Pitzanti, Carlo Orr, Federico Leonardi, Gabriele Catgiu, Gianluca Piras, Marina Cristofalo, Michele Pitzanti, Raffaele Tronci, Sara Alagna, Silvana Chiaramonte, Simone Mura col Coordinamento del Prof. Daniele Ledda, classe di musica elettronica del Conservatorio di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina, Cagliari andata a BOMI (NATIVE), (Iran 2018) di Kiumars Sarshar, un documentario 15'. Motivazione: Il film risulta essere il pi equilibrato nel raccontare il tema della povert e della sudditanza nei confronti del consumismo. Il tutto si svolge attraverso una sapiente scelta di immagini e suggestioni visive che tendono quasi al minimalismo. Queste, unite ad un uso mirato del sound design, coinvolgono lo spettatore comunicando emozioni e concetti con notevole grazia e poesia.

La Menzione speciale attribuita da EMERGENCY Gruppo di Sassari (Giuria composta Giovanni Salis, Rita Diez, Giulia Tedde, Marta Marras, Stefano Fresi, Bruno Spanu, Carlo Manca) andata ad ALEKSIA (Italy,2018) di Loris Di Pasquale, una fiction di 17'18''. Motivazione: Per la capacit di riportare in luce un episodio dimenticato di violazione dei diritti umani nelle periferie urbane occidentali, attraverso una storia drammatica e intensa di fiction che diventa inchiesta e denuncia, grazie alle immagini che denunciano allo stesso tempo l'abuso di potere, la discriminazione razziale e la violenza subita dalla protagonista, che diventa cos emblema della figura della donna, dello straniero e dell'essere umano in generale, nella societ attuale.

La Menzione speciale attribuita dal WWF Sassari andata a THE FIREFOX GUARDIAN (India 2018) di Gunjan Menon, un documentario di 14'. Motivazione: Il film non soltanto un documento di straordinaria poetica descrittiva di una foresta del Nepal e del raro panda rosso, ma soprattutto la storia dellamore di una giovane volontaria ambientalista nepalese che con straordinaria dedizione offre le sue giornate alla difesa di questo raro esemplare di panda. Il film ha la doppia valenza di affrontare con poesia la problematica ambientale della conservazione delle specie e quella antropologica a cui legata la loro sopravvivenza.

La Menzione speciale di ITALIA NOSTRA (Giuria composta da Federico Anghel, Luca Carra, Luigi de Falco, Ebe Gicometti, Maria Paola Morittu) andata a PROCTECTING OUR HOMELAND (Canada 2018), un documentario di 355, di Ashton Janvier. Motivazione: La regia di Ashton Janvier in soli 3 minuti mostra che gli appetiti speculativi e la hybris estrattiva non si fermano neanche davanti a un paesaggio incontaminato e ai diritti di una comunit che quei luoghi li abita da sempre. Dal Canada giunge una storia universale di cieco sfruttamento delle risorse che provoca la dissipazione e linquinamento del territorio, la distruzione della bellezza e lo sradicamento della popolazione.

Infine una Menzione speciale stata attribuita dallo STAFF del Festival (Giuria composta da: Cinzia Ghiani, Eugenia Da Bove, Fabio Canessa, Massimiliano Mazzotta e Riccardo Albuzzi) alla fiction di 115, BEDAAD (India 2018) di Anil Ramchandra Sharma. Motivazione: Per la capacit di mescolare il thriller alla commedia e restituire in tutta la sua drammaticit il vissuto di una vittima della pedofilia.

22/09/2019, 22:21