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PREMIO AMIDEI 38 - Miglior sceneggiatura "Sulla Mia Pelle"


PREMIO AMIDEI 38 - Miglior sceneggiatura
Alessio Cremonini
“Sulla mia pelle” — sceneggiatura di Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan — vince il 38° Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”.
La giuria del Premio Amidei composta da Massimo Gaudioso, Doriana Leondeff, Francesco Bruni, Marco Risi, Silvia D’Amico, Giovanna Ralli e Francesco Munzi assegna il Premio con la seguente motivazione: “Per l’accuratezza nella documentazione del fatto di cronaca, per la delicatezza nella resa di una vicenda violenta e cruenta e, nello stesso tempo, per l’incisività del racconto, intenso e potente, infine per il merito civile e politico (nel quale riecheggia la lezione di Sergio Amidei) di aver riportato alla pubblica attenzione un fatto terribile e ignobile che anche grazie a questo film non potrà più essere dimenticato”

Alessio Cremonini - premiato al David di Donatello 2019 come Miglior Regista Esordiente - accoglie il riconoscimento a Gorizia con queste parole: “Sono davvero onorato di ricevere il 38° Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei” e colgo l’occasione per citare una frase davvero rappresentativa di Rossellini - non mi interessa il cinema in sé ma il cinema in quanto strumento utile. Rossellini, autore molto vicino ad Amidei e altri hanno infatti avuto la capacità di (ri)scoprire che il racconto della realtà e del presente è scandaloso. Il presente è scandalo per chi governa e anche per noi. A mio avviso, il “cinema del presente” ha il dovere di parlare di ciò che sta accadendo al di là dei lunghissimi tempi di produzione del cinema. Noi volevamo cambiare le cose raccontando un fatto di cronaca e dando vita a un’opinione pubblica. Volevamo che giudicasse lo spettatore”.

Lisa Nur Sultan aggiunge: “Ricevere il Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei” è per me un onore incredibile perché devo dire che in Italia non ci sono altri premi di sceneggiatura di questa importanza - citerei solo il Solinas - e mai avrei creduto di vincerlo con il primo film che ho scritto. Nutro una enorme stima per i giurati del Premio Sergio Amidei. Dietro alla sceneggiatura di Sulla mia pelle si cela un lavoro di ricerca davvero molto articolato. Credevamo che il modo giù efficace di raccontarlo fosse quello di mantenere un distacco antipatetico, freddo e oggettivo e per questo abbiamo raccolto la documentazione studiandola e collaborando puntualmente con gli avvocati. Abbiamo inoltre trascorso del tempo con Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo per conoscere la sfera privata di Stefano, abbiamo visitato la casa dei genitori - quest’ultimo è stato il momento per me più duro e doloroso - ma dopo tanto dolore ho capito quanto fosse necessario distaccarsi dall’emotività per trasferire la vicenda in modo obiettivo. I genitori hanno impiegato del tempo per vedere il film, lo hanno apprezzato, hanno pianto molto. Ci tengo a sottolineare come Alessandro Borghi abbia interpretato la parte in modo ineccepibile dando giustizia alla figura di Stefano per temperamento e sarcasmo allo stesso tempo”.

La sceneggiatura vincitrice dipana la drammatica vicenda attorno agli ultimi sette giorni di vita del
trentunenne geometra romano Stefano Cucchi - interpretato da Alessandro Borghi, premiato con il David di Donatello 2019 come Miglior Attore Protagonista - arrestato il 15 ottobre 2009 in via
Lemonia per spaccio e possesso di sostanze stupefacenti e deceduto all’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre, mentre era in custodia cautelare. Dalla cronaca alla fiction, il lungo e doloroso calvario di un uomo abbandonato dallo Stato e stretto tra la reticenza delle istituzioni, l’omertà degli uomini in divisa e la violenza brutale di alcuni agenti. Un dramma che si consuma tra agonia e dolore e che solo dopo dieci lunghissimi anni, grazie alla tenacia della sorella Ilaria Cucchi nel voler trovare giustizia per il fratello, vede cinque carabinieri rinviati a giudizio dalla Procura di Roma.

La sceneggiatura di Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan rivela la verità nuda e cruda contenuta nelle 10.000 pagine di atti processuali analizzati che dichiarano 148 morti in carcere in quell’anno e sette giorni di vita del detenuto Cucchi/Borghi dal corpo avvizzito, prostrato, rannicchiato,
martoriato, e spentosi nella solitudine più ottenebrante, mentre lo spazio sociale circostante, i medici degli ospedali, gli agenti e tutti gli altri addetti ai lavori, si rimpallarono le responsabilità alimentando la falla del sistema legal–giudiziario in una spirale senza fine. La pellicola si distingue per la sua oggettività nel mostrare un fatto di cronaca senza esprimere un giudizio e senza deformare la realtà. Infatti, i due sceneggiatori hanno prestato fin da subito una particolare cura nella stesura partendo da una fase di ricerca e di documentazione - iniziata nell’estate del 2016 tra appunti alla lavagna, post-it e lunghi documenti pdf— per raccontare la vicenda seguendo due linee narrative parallele: lo stato di salute di Cucchi e i numerosi tentativi falliti della famiglia di incontrarlo.

Selezionato dalla giuria del Premio Amidei composta da Massimo Gaudioso, Doriana Leondeff, Francesco Bruni, Marco Risi, Silvia D’Amico, Giovanna Ralli e Francesco Munzi, Il Premio alla Migliore Sceneggiatura è attribuito ogni anno come riconoscimento alla sceneggiatura più originale e capace di sperimentare nuove formule narrative, attenta alla realtà sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo.

La sceneggiatura vincitrice di “Sulla mia pelle” si è contesa il Premio internazionale alla migliore sceneggiatura “Sergio Amidei” 2019 assieme ad altre 6 opere selezionate tra i titoli europei usciti nelle sale durante la stagione cinematografica 2018 - 2019: Ricordi?, La favorita, Cold War, Ma cosa ci dice il cervello, Il traditore, La terra dell’abbastanza. Il Premio sarà consegnato questa sera, mercoledì 24 luglio, alle ore 21.15 sul palco del Parco Coronini Cronberg alla presenza del Presidente dell’Associazione culturale “Sergio Amidei” Francesco Donolato e del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.

“Sulla mia pelle” sarà riproposto nelle sale del Kinemax Gorizia da domani fino a domenica, 28 luglio 2019.

24/07/2019, 19:44