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LOCARNO 72 - La prima edizione di Lili Hinstin


LOCARNO 72 - La prima edizione di Lili Hinstin
La scorsa settimana nell’abituale conferenza stampa tenutasi prima in Svizzera e poi a Milano il Locarno Film Festival ha presentato la sua settantaduesima edizione, la prima di Lili Hinstin che ne ha illustrato i contenuti ai media con chiarezza ed entusiasmo.

“Smuovere confini andando oltre le certezze con proposte cinematografiche che sollevino gli interrogativi della nostra contemporaneità, abbracciando generi diversi e differenti rappresentazioni, andando oltre la norma. Ecco, questo è l’intento della programmazione” ha detto, tra l’altro, la neodirettrice parigina”.

La selezione ufficiale presenta ben 128 film, scelti dagli oltre 4000 proposti che verranno proiettati nel corso degli 10 giorni della kermesse cinematografica locarnese.

Capace di accogliere fino a 8'000 spettatori, Piazza Grande è il cuore e la vetrina del Festival e riunisce ogni sera i diversi pubblici di Locarno davanti a uno degli schermi all’aperto più grandi d’Europa. La sezione ha due premi: il Prix du public UBS del valore di 30'000 CHF, assegnato dal pubblico, e il Variety Piazza Grande Award, attribuito da critici della rivista presenti a Locarno.
Per il 2019 il suo cartellone è «una vera e propria sfida» con generi diversi: dal thriller psicologico alla commedia romantica, fino al nuovo film di Quentin Tarantino, ‘Once Upon a Time… in Hollywood’.
La retrospettiva, vanto storico del Festival, si intitola ‘Black Light’ e attraverso lungometraggi dal 1919 al 2000 ripercorre la storia internazionale della rappresentazione della questione politica e sociale delle minoranze. Accanto a questi due pilastri cinematografici, propri a Locarno, si affianca il Concorso internazionale che -con varietà di generi, soggetti e storie da tutti i continenti- tasta il polso allo stato di salute del cinema mondiale. E poi i Trent’anni di la Semaine de la critique sezione indipendente del Festival, organizzata dall’Associazione svizzera dei giornalisti cinematografici, che in questa edizione festeggia trent’anni e per l’occasione propone un programma speciale con i consueti sette film più uno. La giuria sarà composta da tre ex delegati.

Brevi cenni biografici della giovane direttrice artistica, Lili Hinstin, possono completare la
presentazione generale dell’edizione 2017 del Locarno Festival. Lili Hinstin succede a Carlo Chatrian che ha lasciato il Festival per assumere la Direzione artistica della Berlinale. Direttrice dell’Entrevues Belfort – Festival International du Film dal 2013. È nata a Parigi nel 1977. Laureata in Lingue, Letteratura e Civiltà straniere con indirizzo filosofia delle università di Parigi e Padova, nel 2001 ha fondato la società di produzione Les Films du Saut du Tigre ed è stata responsabile delle attività cinematografiche dell’Accademia di Francia a Roma dal 2005 al 2009 e, dal 2011 al 2013, Vice direttrice artistica del Cinéma du Réel di Parigi.
La stessa Hinstin ha commentato così la propria nomina: “Sono molto felice di assumere la Direzione artistica del Locarno Festival. È un onore perché il Festival nel corso degli anni è diventato un luogo fondamentale della cinefilia mondiale. Impiegherò tutta la mia esperienza e la mia passione per portare avanti quest’opera di libertà e di scoperta”.

21/07/2019, 11:42

Augusto Orsi