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BIOGRAFILM 15 - Fabrice Luchini: "Sono
un po' francese e un po' italiano"


BIOGRAFILM 15 - Fabrice Luchini:
Ospite del Biografilm 2019, dove ha ricevuto ieri sera il Celebration of Lives Award, lattore francese gi prediletto da ric Rohmer e Coppa Volpi a Venezia ha incontrato oggi la stampa dove ha parlato dei due film presenti al Festival, ALICE ET LE MAIRE e LE MYSTRE HENRY PICK.

Cos come aveva gi fatto con il pubblico ieri sera ritirando il Celebration of Lives Award del Biografilm 2019, Fabrice Luchini tornato oggi a divertire e conquistare, con il suo talento istrionico, i giornalisti presenti allincontro durante il quale si soffermato sulle due pellicole presentate al Festival, ALICE ET LE MAIRE di Nicolas Pariser che uscir in Italia distribuito da Movies Inspired e su LE MYSTRE HENRY PICK di Rmi Bezanon che uscir in Italia con il titolo CHI LHA SCRITTO? IL MISTERO HENRI PICK, distribuito da I Wonder Pictures.

Lattore gi Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia 2015 per La corte, ha esordito con parole di elogio per il regista di questultimo, Rmy Bezanon, presente allincontro: Lui ha veramente un modo molto particolare di lavorare sul set, in grado di creare unatmosfera unica che fa s che tutte le energie di coloro che collaborano alla realizzazione del film diano origine ad unenergia ancora pi grande. Ha la capacit di dimenticare se stesso nel momento in cui dirige creando, naturalmente, delle connessioni tra tutti gli elementi che compongono la materia di un film. Tutti noi attori abbiamo dimenticato che stavamo lavorando.

Sulla scelta dellattore gi prediletto da ric Rohmer e da altri grandi registi, Bezanon ha dichiarato: Il film un adattamento di un romanzo e, dopo averlo letto, ho immediatamente immaginato Luchini nel personaggio del critico letterario. Ho quindi scritto la sceneggiatura immaginando lui nei panni di questo personaggio. Daltronde Fabrice Luchini forse lattore che, noi francesi, colleghiamo pi strettamente alla letteratura. Anche quando calca le scene in teatro ama spesso leggere dei testi letterari. E credo che non esista un altro attore in Francia in grado di improvvisare una scena in cui imita Marguerite Duras!.

Ad una domanda sulle affinit tra i due film presentati al Biografilm, Luchini si dichiarato piacevolmente sorpreso. vero, c un legame al quale non avevo assolutamente pensato. In effetti si pu dire che il personaggio che interpreto in ALICE ET LE MAIRE, quello di un sindaco in crisi, viene salvato, in qualche modo, da un Henri Pick, perch questultimo incarna una certa idea della letteratura, unidea alta a tal punto da desiderare di spezzare i meccanismi commerciali che spesso creano i fenomeni letterari, per cui pu esistere un pubblico pronto a credere che un pizzaiolo bretone sia stato in grado di scrivere un romanzo di tale spessore. Quando abbiamo iniziato a lavorare su LE MYSTRE HENRY PICK ci chiedevamo proprio come riuscire a rendere credibile laspetto di un uomo che talmente innamorato della letteratura da rifiutare un sistema che, invece, trasforma lopera letteraria in un prodotto da commercializzare. Il film ha proseguito ha anche un aspetto ludico e godibile, che ci fa scoprire la Bretagna sotto unaltra luce mentre ALICE ET LE MAIRE parla di un uomo politico che, in qualche modo, non trova pi la motivazione per quello che fa e viene salvato da una riflessione filosofica.

Sulla differenza tra i due registi: Nicolas Pariser pi austero, proviene da una scuola autoriale differente, un discendente di Rohmer e di Sacha Guitry e quindi ama le inquadrature fisse e i film pieni di dialoghi. Remy Bezanon invece ha un colore particolare, una grande fluidit. Sono stato felicissimo di poter lavorare con due autori cos diversi.

Dopo avere interrotto pi volte lincontro producendosi in un italiano tanto improbabile quanto esilarante (Il mio italiano limitato perch penso sempre che sia simile al francese ma ovviamente non cosi), Luchini ha anche fatto una dichiarazione damore per il nostro paese: Gli italiani sono un popolo sublime, amo il vostro piacere di vivere, la vostra simpatia, il vostro umorismo, la ricchezza di tanti uomini eleganti e di donne affascinanti. Qui molto diverso presentare un film, rispetto ad un paese come la Svezia. Una volta un omosessuale che si era stranamente innamorato di me mi ha detto che io incarno il meglio della Francia e il meglio dellItalia. Nel vostro caso si riferiva alla mia gestualit e al calore che trasmetto.

Cosa pensa Fabrice Luchini dei critici cinematografici? Non ci sar mai una soluzione definitiva sul rapporto tra un artigiano e coloro che commentano il lavoro dellartigiano. Quando questi hanno uno sguardo benevolo, la tendenza dellartigiano quella di amarli, quando schiacciano e annientano lartigiano c la tendenza ad amarli un po meno. La posizione ideale sarebbe quella di non leggere mai n le critiche buone n le cattive ma purtroppo come il marxismo: un ideale. Nella mia vita io ho avuto due grandi critici di teatro che mi hanno aiutato nel mio percorso, ma molti altri si sono accontentati di emettere opinioni senza argomentarle, opinioni che erano o eccessivamente benevole o eccessivamente cattive. Quando i critici parlano bene di te, generalmente parlano male di quello che hai fatto prima Detto questo io penso sempre che sia molto positivo che esista la critica.

Ma io mi aspetto che una critica sia costruttiva ha aggiunto Bezanon - non sopporto quando un critico si permette di dire che un film gli piaciuto o non gli piaciuto, non quello il suo ruolo. La professione del critico non esiste perch egli esprima una opinione personale, deve esserci una costruzione, unanalisi dellopera. Coloro che con due battute su Twitter esaltano o demoliscono un film mi irritano profondamente. La critica esiste per aiutarci a capire.

E Luchini: Quel tipo di critica non esiste pi. Quando ancora scrivevano sui Cahiers du Cinema, Franois Truffaut ed ric Rohmer non si sono mai permessi di dire che amavano o non amano un film. Viviamo in unepoca di decadenza assoluta.

Rispondendo infine ad una domanda se ci fosse qualche differenza nellaver lavorato con Rohmer o Costa-Gavras rispetto ai registi di oggi, Fabrice Luchini non ha avuto esitazioni: No, nessuna. Perch tutti i registi sono allopera prima quando iniziano un film, non esiste mica un brevetto di anzianit in questo mestiere!.

15/06/2019, 19:58