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SULMONA FILM FESTIVAL 36 - I vincitori


SULMONA FILM FESTIVAL 36 - I vincitori
Sulmona International Film Festiva
Premio Speciale
Fauve di Jeremy Comte (Canada)

Per la capacit di governare la tensione e restituire con grande rigore il dolore della perdita: dai colori freddi di una landa dimenticata al tormento che si accende nellanima dei protagonisti, dallinnocenza del gioco che sfocia in tragedia alla comunione sofferta con la natura.

Premio Soundtrack
STEVE HORNER per One Small Step (USA- CINA)
Per labilit nel coniugare con dolcezza immagini e musica e costruire un percorso di crescita personale che si evolve nota dopo nota, fino a raggiungere la luna.

Menzione Speciale
Beauty di Nicola Abbatangelo (Italia)
Per lammirevole sforzo produttivo nel mettere in piedi un universo fiabesco poco frequentato dallindustria cinematografica italiana, in bilico tra ricostruzione in grande stile e spiccata sensibilit estetico-musicale.

Premio Miglior Montaggio
HOLGER BUCK MARTIN HEROLD JONAS RIEMER per MASCARPONE di Jonas Riemer (Germania)
Per lesplosiva valorizzazione di un montaggio che, unendo differenti tecniche visive, si discosta da uno scheletro narrativo classico hollywoodiano fino a diventare elemento espressivo preponderante.

Premio Migliore Attore
LESZEK ABRAHAMOWICZ per Techno di Tadeusz Lysiak (Polonia)
Per uninterpretazione in grado di costruire un avvolgente e tormentato immaginario interiore: la nostalgia della giovinezza e la difficolt di affrontare il quotidiano, una senilit che si fonde con la malattia e una sofferenza che diventa norma di vita.

Premio Migliore Attrice
TARA RIGGS per DeKalb Elementary di Reed Van Dyk (USA)
Per limpatto di una trasformazione graduale da vittima a figura materna, restituita da uno sguardo che racchiude insieme paura e controllo, rigida lucidit e abbandono alla tenerezza.

Premio Miglior Fotografia
Dihn Duy Hung per The Mute di Pham Tien Am (Vietnam)
Per la sottolineatura di unalienazione fatta di inquadrature statiche e ritmi dilatati. La difficolt di esprimere un disagio che passa attraverso la macchina da presa, dipingendo un universo silenzioso e solitario.

Premio Miglior Sceneggiatura
Summer di Pearl Gluck (USA)
Per la ricerca di unidentit che cerca di destreggiarsi tra i libri sacri e lesplorazione della propria sessualit, in un racconto di formazione che abbraccia ladolescenza e le sue contraddizioni.

Miglior Regia Ex aequo
In The Field di Oleksandr Shkrabak (Ucraina)Per la solidit di una regia che richiama nobili tradizioni cinematografiche, con un uso della macchina da presa muscolare e consapevole, al servizio di un oscuro dramma a cavallo tra guerra e famiglia.

Premio Miglior Regia
Shadow Animals di Jerry Carlsson (Svezia)
Per aver saputo tramutare la propria inquietudine in un indiscutibile punto di forza, dando forma a un mondo ricco di misteri, che raggiunge picchi surreali coniugando timorosa curiosit e predisposizione al paradossale.

Premio Miglior Cortometraggio Abruzzese
Scala 6 di Danilo Corbellini Scarcia e Antonio Genovese
Per il sapiente uso di un linguaggio cinematografico surreale nel raccontare un dramma personale e collettivo, valorizzando limportanza dellincontro col prossimo e dei propri conflitti interiori.

Premio Miglior Animazione
Inanimate di Lucia Bulgheroni (Italia, Regno Unito)
Per aver dato corpo a un racconto colorato e introspettivo, che attraverso un utilizzo magistrale della stop motion approda allindagine della sfera personale ed emotiva dei personaggio, trovando nel meta-cinema il proprio compimento.

Premio Miglior Documentario
Shadows of Endurance di Diego Scarponi (Italia, USA)
Per la precisione sistematica nel trasporre le parole in immagini, non fermandosi alla mera esposizione del contenuto ma trovando nella coincidenza tra umanit e ricerca antropologica un indiscutibile valore aggiunto.

Premio Miglior National
Acquario di Lorenzo Puntoni7
Per il progressivo crescendo di angoscia che trova il suo apice nello scontro tra chi esercita il male e chi costretto a subirlo, catturando nella fissit dei protagonisti e dei loro sguardi lincomprensione alla base di ogni tragedia.

Premio Miglior International
Wren Boys di Harry Lighton (Regno Unito)
Mirabilmente sospeso tra il cinema di due maestri britannici come Ken Loach e Mike Leigh, un cortometraggio che concilia attenzione allimmagine e narrazione carica di contrasti, restituendo i desideri e i tormenti di una working class divisa tra violenza e speranze.

11/11/2018, 19:24

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