Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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FESTIVAL DEI POPOLI 59 - "Come Se Nulla
Fosse": la fine di un microcosmo


FESTIVAL DEI POPOLI 59 -
Una scena di "Come Se Nulla Fosse"
Il documentario "Come Se Nulla Fosse" di Clara Delva, prodotto dalla
ZeLIG, scuola del documentario, televisione e nuovi media di Bolzano, racconta la riconversione di un luogo storico di una città per far posto ad un centro commerciale. Il posto descritto dall'autrice è l'area della zona della stazione degli autobus di Bolzano, destinata ad una bonifica urbana e sociale.

Clara Delva descrive il "microcosmo" che popola l'area, sede abituale di senzatetto e migranti, che qui vi hanno fatto la loro casa, come anche la quotidianità di una coppia, l'ultima rimasta in una palazzina destinata all'abbattimento, decisa a non abbandonare il luogo dove abitano da anni. La stazione dei bus di Bolzano diventa il simbolo di una città che andrà a a morire, un progetto che tende ad escludere questo "microcosmo" per fa posto ad un luogo che "annulla" le persone come un centro commerciale, dove siamo tutti pedine in mani al consumismo ed alle mode effimere del momento.

"Come Se Nulla Fosse" è un documentario di resistenza, un film etnologico, un'opera sulla contemporaneità e sulla globalizzazione. Quella di Clara Delva non vuol essere un film di denuncia, ma di riflessione, dove è lo spettatore a doversi porre in maniera più o meno critica sulle tematiche che emergono dalla narrazione.

05/11/2018, 16:10

Simone Pinchiorri