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FESTA DI ROMA 13 - Il ritratto inedito di Francesco De Gregori


"Vero dal Vivo". Francesco De Gregori il primo film del fotografo e filmaker Daniele Barraco che ripercorre il tour invernale 2017 di De Gregori e la sua band nei pi importanti club europei e negli Stati Uniti. La leva calcistica della classe 68, Generale, Alice, Due zingari e i ricordi dei suoi fan intervistati durante concerti. Evento Speciale alla Festa del Cinema di Roma


FESTA DI ROMA 13 - Il ritratto inedito di Francesco De Gregori
Francesco De Gregori
Attraverso gli occhi di Daniele Barraco scorrono le immagini della vita in tourne e nei backstage: le lunghe attese, le prove, i concerti e labbraccio del Principe con il pubblico. Quello che viene fuori un De Gregori inedito, ormai cambiato nellaspetto e nellatteggiamento: non c pi liconico cappello Homburg, gli occhiali scuri e la lunga barba rossiccia. E neanche quellatteggiamento da burbero con il quale sempre stato bollato. Un uomo di spettacolo si osserva, si piace per un certo periodo con gli occhiali scuri e allora una comodit salire sul palco e gi sapere che hai unarmatura e poi a un certo punto capisci che non serve sono i cambiamenti che avvengono dentro che sono pi importanti, non sono corrispondenti a un cappello o a un paio di occhiali

Francesco De Gregori si mostra, cos, in tutta la sua verit: invecchiato, continuamente avvolto in una nuvola di fumo, una sigaretta dietro laltra, cordiale con i suoi musicisti, concentrato durante le prove. E poi innamorato della sua ragazza Alessandra Gobbi che lo segue come unombra: sempre con discrezione e pudore, la loro complicit traspare dai lunghi sguardi in silenzio e da quella canzone continuamente sussurrata e cantata insieme anche sul palco: Anema e core.

Ma c anche il rapporto con il pubblico, in questo caso quello degli italiani allestero che lo sentono maggiormente proprio perch lontani da casa, entusiasti di vedere in concerto De Gregori nella loro citt di adozione: da Monaco a Parigi, Barraco intervista i fan che si lasciano andare ai ricordi dinfanzia accompagnati dalle sue canzoni. Ovviamente ci sono anche quelle: La leva calcistica della classe 68, Generale, Alice, Due zingari La camera si concentra sui primi piani di Francesco De Gregori, perso nelle parole di quelle canzoni indimenticabili.

Ed solo attraverso queste che il cantante parla durante tutta la durata del documentario: se si esclude lincipit e alcune dichiarazioni finali, quello che manca a completare il quadro sono proprio le sue parole sostituite da lunghi silenzi, dalle estenuanti riprese dei momenti morti che forse, nellintento del regista, hanno proprio lo scopo di comunicare pienamente latmosfera, le sensazioni, la densit della vita da musicista.


Caterina Sabato

24/10/2018, 10:40

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