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Note di regia di "Ti Presento Sofia"


Note di regia di
Una scena di "Ti Presento Sofia"
Ti presento Sofia una commedia sentimentale con uno spirito rock e l'ambizione di andare al di l dei clich.
Racconta tre personaggi bloccati nelle loro certezze: il divorziato Gabriele, convinto che la propria vita si realizzi nel rapporto esclusivo con la figlia; la dinamica e childfree Mara, persuasa che i bambini siano un disturbo alla vita di un adulto e che lei non possa relazionarsi positivamente con loro; Sofia, 10 anni, certa che Mara sia una rovina per il rapporto tra lei e il pap.

In realt, ognuno a modo suo, hanno tutti e tre paura di mettersi in gioco.
La prima a sbloccarsi, con la libert e genuinit di cui solo i bambini sono capaci, proprio Sofia, la cui graduale accettazione di Mara porter anche gli adulti ad aprirsi, a sperimentare quanto gli altri possono donarti. Magari proprio quello ti manca.

Il film stato scritto a sei mani, da tre genitori che amano i bambini, ma che hanno cercato di comprendere le motivazioni che sono alla base della scelta di Mara (e di tante donne e uomini), senza giudicarla o pretendere di analizzarla, tanto meno portandola a un forzato cambiamento di rotta, ma neanche sposandone acriticamente la prospettiva.

Allo stesso tempo, il fatto di essere genitori ci ha consentito di avvicinare la realt di una bambina alle prese con un padre che ne nasconde l'esistenza o con una donna che non sopporta i bambini. Questo ci ha posto di fronte a nuove potenzialit, dove la commedia sconfina nel drammatico. E abbiamo accettato la sfida.

La musica gioca un ruolo fondamentale nel film, sia in quanto collante generazionale, sia in quanto cifra stilistica di tutto il film.
A Francesco Cerasi ho chiesto di ascoltare il rock new wave di Talking Heads, Feelies o Blondie, ma anche di artisti pi recenti come LCD Soundsystem, Tv On The Radio o Parquet Courts. Musica positiva, raffinata senza essere seriosa, capace di non prendersi mai troppo sul serio. Una prospettiva auto-ironica che nei brani di repertorio ci ha portato a spaziare dagli Afterhours a KC & The Sunshine Band.
Proprio perch, come nella vita, in un film si pu ridere e piangere, riflettere e svagarsi.

Guido Chiesa