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OCEAN'S 8 - Il furto del secolo al femminile


OCEAN'S 8 - Il furto del secolo al femminile
Tutto iniziò con Colpo grosso che Frank Sinatra e Dean Martin interpretarono nel 1960. Poi vennero l’indimenticabile Ocean Eleven, i suoi sequel e lo spin-off e così germogliò la saga di Ocean. In Ocean’s 8 cambia la regia, da Steven Soderberg si passa al pacato e poco effervescente Gary Ross, ma le vicende di truffe e furti spettacolari, oceanici restano gli stessi anche se questa volta sono coniugati squisitamente al femminile. Per narrare le gesta delle 8 “bad girls” si potrebbe prendere in prestito la sigla "#MeToo". Infatti l’ideatrice del furto del secolo e le sue scaltre e scatenate realizzatrici non hanno niente da imparare dai protagonisti maschili di Ocean Eleven . Si inizia con una scena da manuale per una truffa, una delle più azzeccate del film. Il furto magistrale da parte Debbie Ocean negli eleganti magazzini Bergdord. La sorellina del grande Danny, il truffatore per eccellenza e leader di Ocean Eleven (George Clooney), portato per morto, ha passato 5 anni in carcere e dietro le sbarre ha potuto ideare e mettere a punto quella che iperbolicamente viene chiamato “il colpo del secolo”. Di iperbole verbali e visive nel film ce ne sono parecchie: “l’evento mondano dell’anno”, “la sorveglianza museale più sicura al mondo”, “il genio dell’informatica”, “la borseggiatrice più lesta di New York”, ”la modella dagli occhi da Bambi”….

Appena uscita dalla prigione, la conturbante Deby, interpretata con meticolosità e bravura da Sandra Bullock, inizia il reclutamento delle sue complici per sottrarre con destrezza la storica collana Toussaint di Cartier, fatta di un rosario di diamanti del valore di 150 milioni di dollari durante il Gala Annuale del Metropolitan Museum di New York. Scegliendo la “crème de la crème” delle attrici hollywoodiane la macchina organizzativa si mette in moto e il film si concentra quasi unicamente sul dove e il come tralasciando un tantino lo studio dei personaggi e i rapporti di amicizia tra di loro. Tutto fila liscio e la sparizione del gioiello riesce alla perfezione, ma il film perde di ritmo, di attrattività e di smalto e a tratti diventa anche un po’ noioso. L’ultima parte, quella dell’esecuzione del piano, la sparizione della collana, è però travolgente e brillante e non a nulla da invidiare agli altri Ocean. Le attrici sono tutte brave, sfavillanti nelle loro interpretazioni anche se alcune mancano di spessore, ma ciò è dovuto alla regia. Per la cronaca, le belle e provette truffaldine sono: Sandra Bullock (la leader), Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kalin, Sara Paulson, Awkwfina, Rihanna e Helena Bonham Carter e tutte si troveranno con sedici milioni e mezzo di dollari in più sul loro conto corrente e forse in un futuro non lontano al fresco.

12/09/2018, 11:26

Augusto Orsi

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