CINECITTŔ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby

FARM FILM FESTIVAL III - I vincitori


FARM FILM FESTIVAL III - I vincitori
Farm Film Festival
Miglior Cortometraggio Farm Cultural Park
ODIO IL ROSA! – Margherita Ferri – Italia
Per aver raccontato con maestrěa la straordinaria storia di Violante, una bambina che ama il mondo maschile sin da quando era piccolissima, ma soprattutto per aver mostrato ad un pubblico molto attento alla tematica che, un mondo aperto ed uno sguardo alla diversitŕ in modo quasi romantico č possibile, una visione rappresentata dalla magnifica interpretazione e narrazione dei genitori di Violante e ripreso, montato e diretto in modo perfetto da Margherita Ferri.

Miglior Shortfarm
IL TRATTO – Regia di Alessandro Stevanon
Il cortometraggio diretto da Alessandro Stevanon racconta una fiaba moderna sull’amicizia, sui dettagli che rendono unici le relazioni sociali e sul sapere osservare e raccontare le persone per quello che sono. La storia, soprattutto, fa riflettere su come le nuove generazioni accolgano il tema dell’immigrazione, della tolleranza e dell’integrazione, di cui tanto si discute di questi giorni. Il corto, infine, nella sua lirica piů intima ci rimanda, romanticamente, ad una delle canzoni piů belle della musica italiana “il Vecchio ed il bambino” di Francesco Guccini. Un valore aggiunto.

Miglior Social/Creative ShortFarm e Miglior Colonna Sonora
EYES, Regia di Maria Laura Moraci
Il cortometraggio affronta una tematica molto delicata e importante ma la regista č riuscita a cogliere l’essenza e la sensibilitŕ del pubblico attraverso una direzione mai banale coinvolgendo l’emotivitŕ attraverso gli occhi e lo sguardo degli attori, diretti brillantemente. La bellezza della colonna sonora domina sull’ambientazione e sull’agire dei corpi. La musica rimanda al “coro greco” e agisce collettivamente sulla scena insieme ai personaggi. Lo spazio trasforma il corpo e il suono che riverbera sul movimento scenico in un crescendo di phatos.

Miglior DocuFarm
LA PRIMA FIGLIA – Regia di Vladimir Di Prima
La fotografia e la musica risultano efficaci e perfettamente allineati al tema sentimentale della storia, una forte donna segnata dalla dura esistenza, č il simbolo di una Sicilia che nonostante il relativismo dilagante spera e persevera e mantiene saldo il valore della vita.

Miglior FarmAnimation
THE ARCHIVIST – Inčs Bourie – Francia
The Archivist vince per la straordinaria capacitŕ di raccontare il valore del sapere e l’importanza di tramandarlo ricordandoci con una narrazione toccante e l’immagina accurata e di grande bellezza, il nostro bisogno di grandi maestri in quest’epoca in cui la cultura č l’ultimo baluardo contro l’appiattimento e la mediocritŕ.

Miglior FarmClip
LE CHIAVI IN BORSA – Regia di Andrea Sanna – Italia
Per aver raccontato una storia con taglio giovane, accattivante, con delle sbavature volute ed una regia attenta e precisa. Da segnalare, inoltre, un montaggio di primo ordine che ha sicuramente fatto la differenza nella vittoria finale.

Miglior Regia
Adriano Morelli – Il nostro limite
Atmosfere ozpetekiane per il film di Adriano Morelli. Il regista affronta con grande stile ed in punta di piedi il tema dell’omosessualitŕ . Morelli accende i riflettori sul tema dell’ipocrisia e della falsitŕ che spesso condanna all’infelicitŕ. Il regista, con grande bravura ed intuizione, approfondisce i personaggi ed analizza le sottigliezze delle loro espressioni che, spesso, risultano compassionevoli.

Miglior Sceneggiatura (ex-aequo)
Nicola Palmeri – Fisolofia
Il discorso filosofico, nei suoi risvolti metafisici, č analogo a quello artistico. Nicola Palmeri coglie, appunto, nel segno questo principio. Con la sua originale sceneggiatura, indaga sul senso dell’essere e dell’esistenza umana. Novello DOSTOEVSKIJ, infine, ci convince che la bellezza salverŕ il mondo.
Pippo Mezzapesa – La giornata
Sapiente e non facile ricostruzione della vera storia di Paola Clemente, bracciante pugliese di quarantanove anni, che muore di fatica sotto il sole. Mezzapesa ci regala un lavoro coraggioso che ricostruisce, attraverso i gli atti processuali le ultime ore di vita della bracciante sfruttata dai caporali. Originale, infine, l’idea di affidare alle voci delle donne in viaggio sul pullman che le porta al lavoro nei campi le dichiarazioni degli atti processuali.

Miglior Fotografia
Arran Green – Chyanti – Nepal
il corto di Veemsem Lama ha una grande capacitŕ di incorporare inquadrature in movimento a favore di una storyline coinvolgente ed emozionante in una location mozzafiato che contribuisce ad incuriosire lo spettatore nel seguire la trama. Originale l’uso di livelli spaziali diversi nella relazione tra i protagonisti, esaltando, cosě, il malinconico rapporto familiare.

Miglior Montaggio
Mathieu Toulemonde – Famille a Vendre – Belgio
Ottimo lavoro di Mathieu Toulemonde che con Famille a Vendre dimostra rilevante consapevolezza e padronanza delle tecniche di editing. Inoltre, l’elevata professionalitŕ del montaggio, in tutti i reparti produttivi della commedia Belga, scritta e diretta da Sebastian Pedretti , riesce a legare, quasi romanticamente, sequenze di situazioni paradossali e grottesche, disegnando un quadretto familiare bizzarro in una location insolita.

Miglior Attore
Antonello Puglisi – Fisolofia
Per l’espressiva recitazione ed il sapiente uso della mimica facciale e gestuale. Puglisi riesce ad interpretare il ruolo del “saggio” con grande coinvolgimento emotivo rendendo la conversazione (grottesca e surreale) viva, partecipata e credibile.

Miglior Attrice
Il cast di Artem Silendi – Artem Silendi – Francia
Lo sguardo, che tradisce dissapori e vecchi rancori, č l’ unica forma di comunicazione nel cortometraggio privo di dialoghi. Le bravissime attrici francesi, nel ruolo della Novizia, ci regalano personaggi molieriani convincenti e degni della migliore “Comédie Francaise” .

Menzione Speciale
Sangita Tamang – Chyanti
Con volto espressivo e sguardo efficace riesce ad esprimere il disagio della fanciullezza tradita.

28/08/2018, 14:09