Festival del Cinema Città di Spello
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Note di produzione di "'68"


Note di produzione di
Attraverso una serie di testimonianze dirette dei protagonisti vogliamo raccontare la fine degli anni ‘60 da diversi punti di vista, prendendo come spunto la contestazione studentesca che caratterizza questo squarcio di secolo. Ovviamente si partirà da punto di vista politico, dalle istanze di innovazione della società italiana che si fanno largo nella sinistra extraparlamentare, del mondo del cattolicesimo giovanile e, sorprendentemente, persino nei movimenti giovanili di destra. Il piano narrativo si sposterà poi sulla società più in generale: sulla musica, colonna sonora del movimento. Sull’arte figurativa, sull’architettura, sul cinema e sul teatro. Andremo a dipingere un cambiamento complessivo della società italiana. Tra i testimoni al momento confermati ci sono i politici Mario Capanna, Marco Boato, Flavia Perina; gli storici Vincenzo Calì e Luciano Lanna; i registi Bernardo Bertolucci e Marco Bellocchio per il cinema e Tato Russo per il teatro; i cantanti Paolo Pietrangeli, autore della colonna sonora “ufficiale” del sessantotto, Maurizio Vandelli, Ricky Gianko, Shel Shapiro; intellettuali come Massimiliano Fuksas e Giuliana Biagioli. Cercheremo di scoprire le tracce rimaste del movimento torinese, testimoni come Guido Viale. In particolare cercheremo di esaminare il tentativo di saldatura tra movimento studentesco e movimento operaio, che a Torino per ovvie ragioni aveva il suo caposaldo. La contestazione del sessantotto non è un movimento che si centralizza a Roma, anzi. Nasce e cresce in provincia, nelle grandi università del Nord dalle più grandi ed importanti di Torino e Milano, alle più giovani e innovative come Trento e Pisa.